Achille Ardigò nei suoi scritti inediti PDF

Questa voce o sezione ha problemi di struttura e di organizzazione delle informazioni. Nella discussione puoi collaborare con altri utenti alla risistemazione. Considerato uno dei più importanti achille Ardigò nei suoi scritti inediti PDF del XX secolo, nei suoi scritti, tra i più originali della tradizione filosofica marxista, Gramsci analizzò la struttura culturale e politica della società.


Författare: V.V.A.A..

Gli antenati paterni di Antonio Gramsci erano originari della città di Gramshi in Albania, e potrebbero essere giunti in Italia fin dal XV secolo, durante la diaspora albanese causata dall’invasione turca. 1881 partì per la Sardegna per impiegarsi nell’Ufficio del registro di Ghilarza. In questo paese, che allora contava circa 2. Proprio per le sue delicate condizioni di salute Antonio cominciò a frequentare la scuola elementare soltanto a sette anni: la concluse nel 1903 con il massimo dei voti, ma la situazione familiare non gli permise di iscriversi al ginnasio. Il 31 gennaio 1904 Francesco Gramsci, grazie a un’amnistia, anticipò di tre mesi la fine della sua pena: inizialmente guadagnò qualcosa come segretario in un’assicurazione agricola, poi, riabilitato, fece il patrocinante in conciliatura e infine fu riassunto come scrivano nel vecchio Ufficio del catasto, dove lavorò per il resto della sua vita. La modesta preparazione ricevuta nel ginnasio si fece sentire, perché inizialmente Gramsci nelle diverse materie ottenne appena la sufficienza, ma riuscì a recuperare in fretta: del resto, leggere e studiare erano i suoi impegni costanti. Non si concedeva distrazioni, non soltanto perché avrebbe potuto permettersele solo con grandi sacrifici, ma anche perché l’unico vestito che possedeva, per lo più liso, non lo incoraggiava a frequentare né gli amici, né i locali pubblici.

Il fratello Gennaro, che era tornato in Sardegna militante socialista, ai primi del 1911 divenne cassiere della Camera del lavoro e segretario della sezione socialista di Cagliari: Una grande quantità di materiale propagandistico, libri, giornali, opuscoli, finiva a casa. Poco dopo Gramsci conoscerà da vicino la realtà operaia di una grande città del Nord: nell’estate del 1911, il conseguimento della licenza liceale con una buona votazione – tutti otto e un nove in italiano – gli prospetta la possibilità di continuare gli studi all’Università. Partii per Torino come se fossi in stato di sonnambulismo. 45 lire per il viaggio in terza classe delle 100 avute da casa. Prese anche lezioni private di filosofia dal professore Annibale Pastore, il quale scrisse poi che il suo orientamento era originalmente crociano ma già mordeva il freno e non sapeva ancora come e perché staccarsi voleva rendersi conto del processo formativo della cultura agli scopi della rivoluzione come fa il pensare a far agire come le idee diventano forze pratiche. L’iscrizione al partito gli permise di superare in parte un lungo periodo di solitudine: ora frequentava i giovani compagni di partito, fra i quali erano Tasca, Togliatti, Terracini: uscivamo spesso dalle riunioni di partito mentre gli ultimi nottambuli si fermavano a sogguardarci continuavamo le nostre discussioni, intramezzandole di propositi feroci, di scroscianti risate, di galoppate nel regno dell’impossibile e del sogno.

Italia e con il suo ingresso nella redazione torinese dell’Avanti! Della commedia di Pirandello Pensaci, Giacomino! I tre atti corrono su un solo binario. Pirandello non ha saputo trarre dramma e neppure motivo a rappresentazione viva e artistica di caratteri, di persone vive che abbiano un significato fantastico, se non logico. Su richiesta di alcuni giovani compagni, scrisse da solo il numero unico del giornale dei giovani socialisti La Città futura, uscito l’11 febbraio 1917. Con il ritorno in Russia di Lenin, che pone subito il problema della pace immediata e della consegna del potere ai Soviet, la lotta politica si radicalizza. Gramsci è convinto che Lenin abbia suscitato energie che più non morranno.

I bolscevichi avevano preso il potere in Russia il 7 novembre 1917, ma per settimane in Europa giunsero solo notizie confuse, finché il 24 novembre l’edizione nazionale dell’Avanti! La rivoluzione dei bolscevichi è materiata di ideologia più che di fatti essa è la rivoluzione contro il Capitale di Carlo Marx. Il Capitale di Marx era, in Russia, il libro dei borghesi, più che dei proletari. Finita la guerra e usciti dal carcere i dirigenti torinesi del partito, dal 5 dicembre 1918 Gramsci lavorò unicamente all’edizione piemontese dell’Avanti!