Antidoti PDF

Le informazioni riportate non sono consigli medici e antidoti PDF non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.


Författare: Rino Camilleri.

Non so più da quanti anni intrattengo con i miei lettori internauti un fitto scambio epistolare. Funziona così: uno si iscrive debitamente al mio sito e automaticamente riceve sul suo schermo i brevi articoli che vergo appositamente per la discussione via Rete. Ognuno può, se vuole, rispondere e commentare, nonché dialogare sia con me che con altri lettori. Gli argomenti sono i più vari, anche se sempre improntati alla lotta senza quartiere (ironia e sarcasmo sono le armi migliori) contro il pensiero unico politicamente corretto, cioè il conformismo dei nostri tempi. Non a caso articoli in questione si chiamano “Antidoti”: uno alla settimana, mediamente e in dosi omeopatiche, impediscono al cervello di friggere e di trasformare il suo proprietario in automa, gli Antidoti presenti in questo volume sono un ‘fior da fiore’, una scelta tra quelli la cui lezione è ancora valida, e sono stati pensati per diverse categorie di lettori: a) quelli che si sono appena iscritti e non sanno di che cosa si parlava prima del loro avvento; b) quelli che amano la carta e non frequentano il computer (sono molti di più di quanto si pensi); c) quelli che frequentano il computer ma amano del pari la carta; d) quelli che conoscono uno che non frequenta il computer ma abbisogna di Antidoti; e) quelli che stanno polemizzando con uno che spara opinioni senza avere alcuna nozione (quest’ultimo appartiene a una categoria umana in crescita esponenziale)… ” (R. Cammilleri)

2 mg: i sintomi sopra elencati si manifestano in maniera più marcata, inoltre compare difficoltà di accomodamento della vista ovvero vista offuscata. 5 mg: si aggiungono effetti sulla muscolatura che permette la deglutizione la quale è resa ancora più difficile a causa della quasi totale mancanza di secrezione salivare. A questa dose si verifica cute calda: tale effetto è provocato dalla vasodilatazione, effetto secondario della riduzione della sudorazione. L’organismo, non riuscendo più a dissipare l’eccessivo calore, va incontro ad un aumento di temperatura della cute.

In genere, quando si parla degli effetti collaterali dell’atropina, ci si riferisce a secchezza della bocca, stipsi, riduzione della minzione e midriasi. Con dosi più elevate è possibile provare agitazione e manifestare amnesie. I sintomi sono attenuati dalla somministrazione di fisostigmina, agonista indiretto dell’Ach. Farmaci simpaticomimetici: possono potenziare l’effetto midriatico dell’atropina.

Sindrome di Down: i pazienti affetti da sindrome di Down possono essere particolarmente sensibili all’azione dell’atropina. Noradrenalina, bicarbonato di sodio: non somministrare atropina solfato con noradrenalina e bicarbonato di sodio. Malattia di Parkinson: nei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson l’atropina non deve essere sospesa bruscamente. Pazienti esposti a temperature ambientali elevate: l’atropina non dovrebbe essere somministrata quando la temperatura dell’ambiente è alta poiché può indurre iperpiressia. Pazienti pediatrici: secondo alcuni ricercatori, l’atropina non è raccomandata in bambini di età inferiore ai 3 mesi per il rischio di sviluppare ambliopia. Lenti a contatto: nei portatori di lenti a contatto non usare colliri contenenti atropina.