Arte contemporanea: il nuovo millennio PDF

Essa ha esercitato un’enorme influenza culturale in alcune aree geografiche dal mondo antico fino ai nostri giorni. Col Neoclassicismo, nato da una serie di fortunate scoperte archeologiche, si iniziò a distinguere i contributi greci classici da quelli romani, ricreando il mito dell’arte ellenica quale traguardo impareggiabile di arte contemporanea: il nuovo millennio PDF formale.


Författare: P. Paolo Pancotto.

Il libro si propone di riflettere sui principali orientamenti che hanno caratterizzato i primi dieci anni del nuovo millennio tentando di avviarne, per quanto possibile, una prima storicizzazione.

I Greci posero sempre la massima attenzione alla ricerca estetica, cercando di trovare in ogni manifestazione artistica il massimo grado di armonia e perfezione formale. In Grecia gli artisti ebbero piena consapevolezza del proprio ruolo: le firme dei ceramisti compaiono sui vasi fin dal VI secolo a. Il contenuto fondamentale dell’arte classica è il “mito”. Le immagini degli dei e degli eroi greci . Le testimonianze artistiche greche nel tempo hanno rivestito un ruolo assolutamente unico nella storia culturale dell’Occidente.

Il termine, inoltre, ha un significato più stretto nello specifico dell’arte greca, poiché indica la fase tra V e IV secolo a. Classico inoltre è oggi usato in maniera più generica, anche per espressioni artistiche moderne o contemporanee, in cui la manifestazione di emozioni e sentimenti è contenuta in forme di controllata razionalità e dotate di armonia, in grado di essere prese anche come modelli. Atene, obolo, metà V secolo, stile arcaico. Atene, tetradracma, I metà IV secolo, stile classico. L’arte dell’antica Grecia viene suddivisa dal punto di vista dello stile in quattro periodi principali che, sebbene siano insufficienti alla definizione e comprensione storica, vengono abitualmente e utilmente impiegati a fini didattici. Lo stesso argomento in dettaglio: Tempio greco, Architettura greca arcaica e Architettura greca classica.

Un esempio di architettura greca è il tempio è il tema sul quale si sviluppano le strutture concettuali e formali dell’architettura greca. Nel santuario di epoca arcaica ogni edificio era originariamente concepito in se stesso, edificato senza tener conto di una armonizzazione con gli altri spazi. In età ellenistica questo isolamento concettuale dell’edificio verrà abbandonato a favore di un impianto maggiormente scenografico che ha come conseguenza una maggiore importanza assegnata alla facciata, anche come punto dal quale ci si affaccia, dal quale è possibile osservare gli spazi circostanti. Lo stesso argomento in dettaglio: Scultura greca.

Galata morente riutilizzando un torso antico, copia di prima età imperiale del Discobolo di Mirone. Roma, Musei Capitolini, Palazzo Nuovo, Galleria, S 241. Le origini della statuaria greca risalgono al secondo quarto del VII secolo a. Essa ha come soggetto privilegiato la figura umana e può essere seguita, nel suo sviluppo, dalla scultura dedalica alle statue dei Gemelli di Argo e da qui alla scultura dell’entroterra greco.

Nonostante la resistenza dei materiali, solo una piccola parte della cospicua produzione scultorea greca è giunta fino a noi. Molti dei capolavori descritti dalla letteratura antica sono ormai perduti, gravemente mutilati, o ci sono noti solo tramite copie di epoca romana. In Italia già nel XV secolo si erano formate alcune grandi collezioni di statue antiche, ma solo con i ritrovamenti della fine del Settecento e dei primi dell’Ottocento l’Europa occidentale aprì gli occhi sulla vera arte greca. A Monaco arrivarono le sculture di Atena Afaia a Egina, nel 1816 il British Museum acquisì i marmi di Elgin, C. Lo stesso argomento in dettaglio: Pittura greca e Ceramica greca. Pelike ateniese a figure nere, 510-500 a. Lato A: mercante d’olio con anfora.

Gli scritti teorici e le opere dei grandi pittori greci sono perduti. La pittura greca è stata studiata attraverso i pochi reperti rimasti, attraverso la ceramografia e attraverso ciò che ci è stato riportato da fonti letterarie più tarde. La ceramica greca è un capitolo importante dell’arte e anche dell’economia greca. La parola ceramica deriva dal nome del quartiere di Atene specializzato nella produzione di vasi, il Ceramico, e molta produzione era destinata all’esportazione. Mosaico pavimentale dalla “casa di Dioniso” a Pella, fine IV secolo a.

Lo sviluppo della pittura greca nei suoi momenti cruciali è descritto da Plinio in due passaggi notissimi del libro XXXV della Naturalis historia i quali, pur con le loro contraddizioni cronologiche, si integrano mostrando una evoluzione che nelle sue linee essenziali si riscontra parallelamente nello sviluppo della ceramografia. Massimo Ciccotti, Perché il Buddha è così bello? Semplice, si è rifatto il look in Grecia! URL consultato il 16 marzo 2014.

I filologi dell’Ottocento riconobbero questi autori quali fonti di Plinio per quanto riguarda le notizie circa pittura e scultura. Gli aneddoti sulla vita degli artisti invece derivano a Plinio da Duride di Samo, vissuto nella seconda metà del IV secolo a. Sulle parti degli animali, 640, 30. Nell’ambito della produzione scultorea il parallelo del concetto di arte e di mimesi quale si sviluppa in Aristotele è l’opera di Lisippo. Jeffrey Mark Hurwit, The art and culture of early Greece : 1100-480 b.