Avanti nella lotta, amore mio! PDF

Cosa aveva reso inefficace la ferma volontà della donna di allattare i propri bambini? E lui stesso, come aveva potuto liberarla da quel blocco? Come è noto, Freud continuerà a studiare i fenomeni dei quali nello avanti nella lotta, amore mio! PDF presenta una prima ricognizione fino al 1895, quando pubblicherà insieme a Breuer gli Studi sull’isteria. La fenomenologia di questa che, in assenza di una definizione migliore, possiamo intanto chiamare nevrosi di attesa, non verrà ulteriormente ripresa da Freud nel seguito dello studio.


Författare: Piero Gobetti.

Quando si pensa a Piero Gobetti si pensa soprattutto all’uomo politico, all’oppositore del fascismo. Morto a Parigi prima di compiere venticinque anni, Gobetti fu uno straordinario poligrafo. Fondatore di riviste, animatore editoriale (pubblicò la prima edizione di “Ossi di seppia” di Montale), studioso, toccò con una scrittura duttile ed efficace i generi più diversi. L’abbozzo autobiografico e il diario, la critica teatrale (spesso ferocissima), la riflessione letteraria (da Dante ad Alfieri a Leopardi, da Verga a Marinetti), la ricerca sull’arte, con affascinanti studi su alcuni pittori tra Quattro e Seicento, il ritratto umano (Eleonora Duse, Giacomo Matteotti, il Mussolini delle origini), la scrittura di viaggio, il pamphlet politico, le lettere di lavoro, d’amicizia, d’amore. Paolo Di Paolo, che a Gobetti ha dedicato il romanzo “Mandami tanta vita”, raccoglie in questo volume una scelta delle “scritture” di Gobetti con l’intento di avvicinarlo a nuovi lettori. E di far riscoprire a chi lo conosce la vivacità dello stile, l’intensità della prosa di un ventenne di genio.

Di questa nevrosi di attesa, anticipata nel 1892, Freud non propone alcun esempio tra i diversi casi clinici presentati nello studio, tutti legati alla patologia isterica. Certo, non si può dire che, per la letteratura, quello dell’attesa fosse un tema nuovo: nella sua duplice ascendenza, greca ed ebraica, una condizione per vari aspetti simile all’attesa, sia pure con nomi diversi, aveva costituito da sempre una sorta di controcanto, di versante in ombra rispetto alla fame di avventure e di azione del soggetto letterario occidentale. Ed Henry James dove è andato a scovare quel suo protagonista? Nelle Prefazioni all’edizione newyorkese, la ricostruzione che egli propone della genesi della Bestia nella giungla è molto succinta, forse reticente: io risalgo attentamente la corrente del tempo scrive James, ma solo per tornare a mani vuote.

La vicenda del protagonista della Bestia nella giungla ci pone di fronte ad alcuni enigmi che il tessuto compatto della narrazione di James finisce con il rendere meno evidenti. Nel presentimento che John Marcher ha della propria destinazione all’incontro con la bestia c’è questa nota doppia, ambivalente, che sgomenta ma nello stesso tempo seduce, irretisce. Tuttavia quella vocazione è forse troppo enigmatica per potere essere sopportata da soli. Si ha bisogno di un complice, di un confidente per reggerne il peso.

Come ha potuto John confidarsi con May, per poi dimenticarsene per dieci anni? Più ancora, perché le ha parlato, con quale fine? L’attente, Nouvelle Revue de Psychanalyse, n. La bestia nella giungla e altri racconti, Garzanti, Milano, 1984, p. Nouvelle Revue de Psychanalyse dedicato all’ Attente, cit. 5 Il frammento dovrebbe essere dei primi mesi del 1918, scritto da Kafka nel corso di una lettura insistita delle opere di Kierkegaard.

Edel, Rupert Hart-Davis, London, 1964, pp. La figura nel tappeto, Sellerio, Palermo 2002. James, La bestia nella giungla e altri racconti, Garzanti, Milano 1984. Le prefazioni, Editori Riuniti, Roma 19861. Satta, Il giorno del giudizio, Adelphi, Milano 1979.