Brasile. Imparando dalle favelas­Learning from favelas. PPC Piano Progetto Città. Quaderno Vol. 4 PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli in cui c’è scritto che l’ila È simpatica , stampati oppure manoscritti, delle brasile. Imparando dalle favelas­Learning from favelas. PPC Piano Progetto Città. Quaderno Vol. 4 PDF dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere.


Författare: Rosario Pavia.

Piano Progetto Città nasce nel 1984 nella Facoltà di Architettura di Pescara come strumento di dialogo tra l’architettura e l’urbanistica. Nel corso degli anni, la rivista ha sviluppato una idea del progetto come dinamica trasversale e interscalare, affrontando i temi proposti dal dibattito internazionale: il progetto urbano, il paesaggio, le infrastrutture, la sostenibilità, il ruolo del contesto, l’intreccio tra locale e globale. Come guardiamo dall’occidente quella vasta parte del pianeta in cui abitare non è un diritto ma una speranza? Quali sono le categorie analitiche, quali le interpretazioni concettuali che utilizziamo per comprendere un fenomeno, quello dell’insediamento informale, così lontano dalle nostre attuali abitudini di vita? È difficile rispondere a queste domande senza rischiare di cadere nella retorica o nel perbenismo, mantenendo quella distanza da noi stessi che ci consente di osservare con lucidità, di comprendere le ragioni degli altri. È dal cercare di comprendere, per l’appunto, che ha preso vita questo quaderno di ‘Piano Progetto Città’, espressione di un progetto più ampio che il Dipartimento di Architettura di Pescara conduce da alcuni anni attraverso il suo Laboratorio Città Informale.

L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri.

La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Dall’invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l’unico vero medium di massa è stata la parola stampata. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro.

La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia. Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura.

Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti. Avevano il vantaggio di essere riutilizzabili: la cera poteva essere fusa e riformare una “pagina bianca”. Lo stesso argomento in dettaglio: Rotulus. Papiro egiziano che illustra il dio Osiride e la pesa del cuore.