Camille Claudel. La sua vita PDF

Ultimo di quattro figli, tra cui la scultrice Camille, a causa dell’attività di alto funzionario dell’amministrazione statale svolta dal padre, è costretto a spostarsi continuamente, fino al trasferimento del 1882 della famiglia Claudel a Parigi. Quanto alla vita professionale, dopo aver svolto studi nel campo del diritto, lavora per il Ministero degli Esteri e intraprende la carriera camille Claudel. La sua vita PDF. Nel 1893 è vice-console negli Stati Uniti, suo primo incarico all’estero.


Författare: Odile Ayral-Clause.

La vita di Camille Claudel – dalla tormentata relazione con Rodin alla morte in una casa di cura per malati di mente – ha innalzato la sua figura allo stato di eroina tragica. L’enorme valore della sua opera di scultrice e la sua statura intellettuale si sono così confusi nella leggenda, soprattutto dopo la riscoperta dell’artista alla fine del secolo scorso con l’uscita di diversi libri e del film a lei dedicato. Il suo rapporto con Rodin – una storia d’amore e un’esperienza artistica condivisa, una relazione maestro-allieva che si trasforma nel tempo in influenza reciproca – è stato spesso raccontato con approssimazione, e nessuno si era ancora soffermato sulla storia familiare dell’artista e sul contesto storico nel quale si trovò a operare. L’autrice ricostruisce così gli ostacoli contro i quali si dovette scontrare in quanto artista donna, racconta i suoi amori e le sue amicizie, analizza le cause della malattia e il ruolo avuto dalla madre nella sua reclusione definitiva. Per la prima volta, grazie allo studio della documentazione della casa di cura, vengono qui descritti gli ultimi trent’anni dell’isolamento in manicomio.

Nell’arco della sua vita si occupa di molti campi del sapere, pubblicando scritti anche di politica, scienza, letteratura ed arte. Nel 1946 viene eletto accademico di Francia. Muore nel 1955, all’apice del successo, a causa di una crisi cardiaca. Il suo epitaffio, scritto da lui stesso, recita semplicemente “Qui riposano i resti e la semenza di Paul Claudel”.

Scrisse varie opere poetiche e teatrali, ma il lavoro cui dedicò tutta la vita fu L’annuncio a Maria, un dramma di cui presentò innumerevoli stesure fra il 1892 e il 1948. Negli anni della prima guerra mondiale le sue raccolte poetiche intitolate Poèmes de guerre e Corona benignitatis Anni Dei precisarono in modo chiaro la chiave espressiva di Claudel, ossia il versetto equidistante sia dalle libertà del verso libero sia dalle regole classiche, ma che seguiva il ritmo e gli elementi psicologici. Se le sue liriche sono state anche criticate per l’oscurità simbolista, per la sicurezza dogmatica religiosa, la sua opera, complessivamente resta pur sempre suggestiva. Il suo lavoro viene focalizzato intorno a due punti di riferimento ben precisi: Dio e l’uomo peccatore o santo.

Con uno stile talvolta sfiorante l’oratoria, Claudel approfondisce il rapporto tra il divino ed il mondo arrivando alla conclusione di un necessario atto di accettazione e di rispetto nei confronti di Dio. L’annunzio a Maria, Vita e Pensiero, Milano 1931. Roma, Logos, 2015, traduzione di Luigi Castiglione. Giovanna d’Arco al rogo, Fussi – Sansoni, Firenze 1951. Logos, Roma, 1986, Edizione bilingue a cura di Luigi Castiglione.

La Messa, laggiù, Edizioni Borla, Torino 1964. Logos, Roma, 2015, traduzione di Luigi Castiglione. Logos, Roma, 1988, Edizione bilingue a cura di Luigi Castiglione. L’uccello nero del sol levante, Il Cerchio, Rimini 1996.