Caravaggio e il frutto della virtù PDF

La Società Sportiva Dilettantistica a r. Latina Caravaggio e il frutto della virtù PDF 1932, comunemente nota come Latina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Latina, militante in Serie D.


Författare: Laura Teza.

L’opera raffigura un ragazzo intento a sbucciare un agrume. La fortuna del dipinto – se ne conosce circa una dozzina di copie – e gli esiti di approfondite indagini archivistiche e iconografiche hanno portato l’autrice a rintracciare nel soggetto del quadro un significato particolare oltre la sua valenza “naturalistica” e l’ormai annosa querelle sulla sua attribuzione. Il primo esemplare è documentato nella collezione del raffinato intellettuale perugino, Cesare Crispolti, e la committenza del dipinto pare possa essere rintracciata nell’ambito dell’Accademia degli Insensati un circolo umanistico in seno al quale erano elaborate composizioni poetiche strettamente connesse con le prime opere romane di Caravaggio, dai complessi soggetti profani, carichi di un sofisticato messaggio allegorico. Il “Monda frutto” sarebbe dunque un manifesto dell’educazione virtuosa del giovane, in linea con le nuove esigenze didattiche della pedagogia della Controriforma.

Fondata nel 1945 con la denominazione Virtus Latina, ha assunto la suddetta denominazione sociale nell’agosto 2017, allorché la preesistente Unione Sportiva Latina Calcio è fallita ed è stata estromessa dai campionati nazionali. La prima squadra di calcio a Latina risale al 1935: il nome è Associazione Sportiva Littoria. Con il passar degli anni i risultati migliorarono gradualmente fino a raggiungere per la prima volta la Serie C1 nella stagione 1978-1979, proprio nell’anno della riforma dei campionati che scisse la Serie C in due diversi livelli, la Serie C1 e la Serie C2, quest’ultima divenuta l’ultimo gradino del calcio professionistico. Fino ai primi anni novanta il logo distintivo era costituito da un semplice scudo contrassegnato da bande verticali di colore nero e azzurro, senza alcun simbolo distintivo. In seguito si susseguirono varie stagioni tra la Serie C2 e la Serie D: nel 1992 la società sprofonda nei dilettanti, categoria che contrassegnerà il sodalizio latinense per tutti gli anni novanta.

La stagione 2003-2004 incomincia con il riconfermato Pietro Santin. A novembre i nerazzurri perdono di misura nel derby con il Frosinone. Nel 2005 il Presidente Sciarretta, fautore del ritorno tra i professionisti, lanciò un nuovo stemma, uno scudo con sfondo nero e azzurro e la testa di un leone stilizzato di colore giallo, altro simbolo del capoluogo pontino. Serie D e alla conseguente scomparsa dell’A. Dopo vari ricorsi infatti, tutti respinti, non riuscì nemmeno a iscriversi al campionato di Terza Categoria per scadenza di termini. Nell’ottobre del 2006, la dirigenza della Viribus Cisterna Montello di Borgo Montello, frazione di Latina, esce allo scoperto annunciando di voler cambiare la denominazione del club, e di volersi spostare nel capoluogo. Il comune di Latina, nella stagione 2006-2007, dà la disponibilità dell’utilizzo dello stadio Domenico Francioni alle società sportive minori che ne hanno fatto richiesta, tra cui la già citata Viribus Cisterna Montello, la quale, dopo aver cambiato i colori sociali nel nero-azzurro, è smaniosa, tra le altre, di diventare la società calcistica cittadina di riferimento.

Nel frattempo, nel maggio 2007 si è vociferato di una cessione dell’A. Latina di Sciarretta all’avvocato pontino Tony Brugnolo, trattativa che però non è andata a termine. Nel frattempo, nel giugno 2007, il neonato comitato “Latina per il Latina” formato da vecchie glorie del Latina Calcio e appoggiato da sportivi locali affermati, decide di scendere in campo e di prendere in mano la gestione di un club cittadino. Fallita la trattativa con Lucio Bruno per l’F. In breve tempo, nasce la polemica con l’F.