Carteggio PDF

Il tuo browser non supporta i frame! Nell’immediato dopoguerra, Churchill e carteggio PDF servizi segreti britannici, si sarebbero mossi con successo per recuperare gli originali e gran parte delle copie del carteggio.


Författare: Luigi Albertini.

Questo volume raccoglie le lettere che Ida Dalser inviò alla direzione del «Corriere della Sera» e alcune pagine di un suo diario. La vicenda drammatica di questa donna – compagna di Mussolini durante la prima guerra mondiale e madre di un suo figlio, rinchiusa in manicomio nel 1926 dove morì undici anni dopo – è ormai nota, grazie anche al film “Vincere” di Marco Bellocchio. I documenti inediti che qui si pubblicano consentono di mostrare aspetti poco conosciuti nella biografia dei suoi protagonisti, ma soprattutto sono l’occasione per analizzare l’intreccio tra vita privata e lotta politica. La vicenda personale di Dalser è infatti un utile elemento per comprendere la componente carismatica di Mussolini, la morale dell’epoca, il ruolo delle donne, le dinamiche del potere, l’importanza della stampa nell’orientare l’opinione pubblica, il rapporto tra sesso e politica, pubblico e privato, informazione e diffamazione.

Si è così sviluppata una vulgata giornalistica costruita su azzardate presunzioni e patenti falsificazioni che ha finito per contaminare e inquinare la ricostruzione storiografica. Si tratterebbe in pratica di una falsificazione addittiva, prodotta dall’aggiunta di varie ipotesi mai documentate storiograficamente, ma basate sui si dice o sul si è detto, del tutto indimostrabili. Il 2 settembre 1945, a nemmeno due mesi dalla conclusione della guerra in Europa, dopo aver perso le elezioni nazionali e non più primo ministro, Winston Churchill si recò sul lago di Como, a trascorrere una breve vacanza nella Villa Apraxin di Moltrasio, dietro il falso nome di colonnello Waltham. Il 15 settembre 1945, nella trattoria “La pergola” di Como, Dante Gorreri consegnò gli originali delle 62 lettere del carteggio Churchill-Mussolini al capitano Smith, in cambio della somma di due milioni e mezzo di lire in contanti.

La copia del carteggio riposta nella cassaforte della federazione comunista fu trafugata nel 1946 da Luigi Carissimi Priori, ex capo dell’ufficio politico della questura di Como. I documenti contenuti nelle borse sequestrate a Mussolini e a Petacci dai partigiani della 52ª Brigata, erano originariamente conservati nell’archivio personale del duce a Gargnano, da cui il 18 aprile 1945, Mussolini medesimo ne aveva selezionati i più importanti, prima di trasferirsi a Milano. All’ambasciatore giapponese Shinrokuro Hidaka, che se li portò con sé al momento di riparare in Svizzera. Alla moglie Rachele, che tenterà invano di espatriare in Svizzera, con i due figli minori e due casse di documenti, nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1945. A un personaggio tuttora non identificato. La borsa contenente copia dell’epistolario e del fascicolo sulla vita sessuale del principe Umberto, fu rinvenuta dall’agente segreto italiano Aristide Tabasso nel marzo del 1946. A un presunto ebreo svizzero di Lugano, tramite il sottotenente della Guardia nazionale repubblicana Enrico De Toma ed a seguito di ordini impartiti da Mussolini in persona.

De Toma, infatti, asserirà che nessuno si sia presentato all’appuntamento di Lugano e che i suoi contatti con i nuovi governi democratici per la riconsegna del carteggio si sarebbero rivelati infruttuosi. Peter Tompkins, Dalle carte segrete del Duce, Tropea, Milano, 2001, pagg. Chi uccise Mussolini e la Petacci? Alessandro Zanella,L’ora di Dongo, Rusconi, Milano, 1993, pagg. Marcello Petacci, fratello dell’amante di Mussolini, Claretta, seguiva il convoglio dei fuggitivi con la propria vettura e fu anch’egli catturato dai partigiani il 27 aprile 1945. Roberto Festorazzi, Churchill-Mussolini, le carte segrete. Pierluigi Baima Bollone, Le ultime ore di Mussolini, Mondadori, Milano, 2009, pagg.

Documenti pubblicati in: Ricciotti Lazzero, Il sacco d’Italia. Razzie e stragi tedesche nella Repubblica di Salò, Mondadori, Milano, 1994, e in parte in: Luciano Garibaldi, cit. Arrigo Petacco, Dear Benito, caro Winston. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 15 mar 2018 alle 08:54.

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Testo elettronico a cura di Danilo Romei. Antologia minima della letteratura italiana, a cura di Danilo Romei, Parte Seconda. Risorse elettroniche per gli studi di Italianistica. Risorse telematiche per gli studi di Italianistica.