Cercando nel buio PDF

Il piano non vide mai pratica attuazione e, una volta scoperto, portò alla rimozione immediata di De Lorenzo, il quale sulla scorta di tale vicenda si costruì un post-carriera militare come politico di destra, dapprima monarchico e successivamente nelle file del Movimento Sociale Italiano. Il 2 giugno successivo la tradizionale parata per la festa della Repubblica era stata attesa da un numero di militari straordinariamente più elevato del solito. Dopo la sfilata, adducendo motivazioni di ordine logistico, il Comando generale comunicò che le truppe affluite nella Capitale per le celebrazioni vi si sarebbero trattenute sino alla cercando nel buio PDF del mese successivo. Il 25 giugno 1964, rimasto senza maggioranza nella votazione sul capitolo 88 del bilancio della pubblica istruzione, il governo Moro, primo di centro-sinistra della Repubblica, fu costretto alle dimissioni, rassegnate il successivo 26 giugno.


Författare: Elizabeth George.

Durante un concerto a Londra, il violinista Gideon Davies improvvisamente si blocca e non riesce più a suonare. Sconcertato e confuso si rivolge a un terapeuta, la dottoressa Rose, la quale si convince che il blocco di Gideon sia da ricondurre a un trauma infantile, conseguente alla tragica morte della sorellina Sonia, annegata nella vasca da bagno. Dopo che la madre di Gideon, sparita da casa vent’anni prima, viene ritrovata morta, investita da un pirata della strada, la polizia decide di riaprire il caso Davies e i sospetti cadono sulla bambinaia tedesca, Katja Wolff, appena uscita di prigione dopo aver scontato vent’anni per negligenza criminale.

Negli Stati Uniti la presidenza di John Fitzgerald Kennedy aveva in qualche modo mitigato la netta chiusura americana nei confronti di tali nuove esperienze di Governo. Segni, temendo gravi rischi di destabilizzazione per la democrazia italiana, si consultò ripetutamente con i comandanti delle Forze Armate, in particolare con de Lorenzo. L’uomo cui Segni prevedeva di dover far riferimento per l’affidamento delle funzioni di governo sarebbe stato il Presidente del Senato Cesare Merzagora, che si era poco tempo prima fatto notare per una singolare affermazione in cui dichiarava di attendersi che i partiti politici avrebbero avuto vita breve, invocando un Governo di emergenza. Il 17 luglio, invece, Moro si recò al Quirinale, con l’intenzione di accettare l’incarico per formare un nuovo esecutivo di centro-sinistra.

Qualche mese dopo, perdurando la condizione di impedimento, Segni si dimise definitivamente e al suo posto fu eletto Giuseppe Saragat. Nel dicembre del 1965, dopo aver lasciato l’Arma, De Lorenzo diventò capo di stato maggiore dell’Esercito al posto del generale Giuseppe Aloja. Nel 1990 il governo presieduto da Giulio Andreotti deliberò la rimozione degli omissis ed emerse che anche la sede del PSI avrebbe dovuto essere occupata, con 20. Questa voce o sezione sull’argomento storia d’Italia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

Va detto che simili piani, o quantomeno piani preventivamente messi a punto per fronteggiare evenienze delle più varie nature, e quindi anche contro i rivolgimenti politici o le insurrezioni, erano in realtà normalmente predisposti dai governi dei Paesi occidentali in periodo di guerra fredda. Tuttavia, il contesto storico in cui tentò il suo svolgimento il Piano Solo presenta delle peculiarità legate a vicende politiche strettamente italiane. Infatti dal 1962 si era aperta in Italia la fase del tutto nuova del centro-sinistra, con promesse di riforme strutturali che solo in parte furono mantenute, ma che comunque andarono a minacciare un assetto burocratico-militare che mutuava uomini e metodi dal periodo fascista. Il Piano Solo, del resto, fu chiamato così proprio perché solo i carabinieri lo avrebbero attuato, ma effettivamente il nome deriva dall’intestazione del documento redatto dal colonnello Luigi Bittoni per le aree vitali della giurisdizione sotto la seconda divisione. Dal punto di vista storico un punto fondamentale è rimasto irrisolto: il ruolo del Presidente della Repubblica Antonio Segni.