Cernobyl. La zona PDF

Bambole in una finestra di una casa a Černobyl’. Ucraina settentrionale, situata circa 100 km a nord di Kiev. Quasi disabitato, è stato un importante centro industriale cernobyl. La zona PDF commerciale in particolare nel XIX secolo. Il nome della città è legato soprattutto al grave incidente nucleare del 1986.


Författare: Alex Sanchez.

Dietro una catastrofe si nasconde sempre una storia umana. Come reagiresti se da un momento all’altro fossi obbligato ad abbandonare tutto quello che hai? Questa è la storia di una delle tante famiglie che dopo il terribile incidente di Cernobyl’ lasciarono le proprie case convinte di ritornare nel giro di qualche giorno. Era però troppo tardi: un nemico invisibile si era impossessato delle loro cose, delle loro abitazioni, delle loro terre ed era pronto a rimanere lì per molto tempo. Sono passati trent’anni da quel 26 aprile 1986, ma è niente se confrontato con le decine di migliaia di anni in cui i residui nucleari rimarranno attivi. Questo è un omaggio a quelle persone che hanno subito le conseguenze dell’energia nucleare fuori controllo. Per non dimenticare mai più quello che è accaduto. Lontani dal facile sensazionalismo e dalla polemica, Francisco Sànchez e Natacha Bustos osservano a distanza, con le lenti della finzione, le storie di vita dei loro personaggi, offrendo al lettore un invito a comprendere, indagare e riflettere su ciò che Cernobyl’ ancora oggi rappresenta.

Lo stesso argomento in dettaglio: Disastro di Černobyl’. Il nome di Černobyl’ divenne famoso in tutto il mondo dopo il 26 aprile del 1986 quando uno dei reattori della centrale elettronucleare esplose, in seguito a gravi errori del personale, nello specifico del Caposala che manteneva le procedure al di sotto dei limiti consentiti per i test e ignorava gli allarmi che segnalavano la mancanza d’acqua nel reattore. A questo si sommarono gli errori di progettazione compiuti molti anni prima nella costruzione del reattore, creato con materiale leggero per mancanza di fondi. All’inizio fu detto alla popolazione che nessuno era in pericolo e fu comunicato al governo che la radioattività era bassa, ma alcuni abitanti intimiditi da alcune voci scapparono, mentre altri non credevano che si trattasse di una catastrofe. Dodici ore dopo l’accaduto, a causa del vento le radiazioni arrivarono nei pressi di una centrale nucleare in Svezia. Il governo svedese chiese spiegazioni alle autorità ucraine.

Furono necessari 15 giorni per spegnere parte dell’incendio e avviare la costruzione di una struttura di contenimento, chiamata sarcofago e costata circa un miliardo di dollari, per ricoprire poi il reattore distrutto. 000 tra vigili del fuoco, medici e militari, detti i “liquidatori”, la maggior parte dei quali è poi deceduta a causa di leucemia e vari tipi di cancro, tuttavia con sintomi ricorrenti e uguali per ognuno di loro: vomito e desquamazione della pelle. Le conseguenze sulla popolazione locale furono molto forti nelle prime fasi dell’incidente e durano ancora malgrado i decenni trascorsi. Nei successivi 14 giorni la nube radioattiva trasportata dal vento arrivò in tutta Europa e raggiunse il Mediterraneo. Nell’ottobre del 1988 si parlò di radere al suolo una parte della città a causa del forte inquinamento radioattivo, soluzione in seguito abbandonata per l’enorme quantitativo di particelle radioattive che si sarebbero sollevate assieme alle macerie degli edifici demoliti. La centrale di Černobyl’ è stata mantenuta in funzione a regime parziale, continuando a fornire energia elettrica alla città di Kiev fino all’anno 2000, quando l’ultimo reattore in esercizio è stato spento.