Chi non canta resti a casa! Canti e cori ultras PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è chi non canta resti a casa! Canti e cori ultras PDF da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.


Författare: Leonardo Colapietro.

I cori cantati dentro gli stadi sono realmente entrati a far parte della nostra vita. Possiamo sentirli, riadattati all’uso, nei cortei, ai concerti, persino ai matrimoni… Così come gli striscioni sono una componente fondamentale dell’espressione del tifo, a maggior ragione lo sono, se non di più, i cori. Si è cercato di raccogliere il meglio che le curve d’Italia hanno espresso negli anni, nonvolendo fare un trattato di sociologia, ma solo ed esclusivamente divertire… Il calcio una sorta di religione e i cori le sue preghiere. Dai testi si può capire l’anima e lo spirito di una città intera, gli odi e le amicizie di una curva, sempre più spesso il suo orientamento politico. Si è inserito un piccolo quadro del tifo italiano con un accenno alle loro storie e alle storie delle società. Nei cori che andrete a leggere c’è la faccia di un paese: cori nuovi e “storici”, cori che un giorno idolatrano un giocatore e il giorno dopo lo massacrano, cori divertenti, irriverenti, violenti, persino blasfemi in qualche caso, di tutti i colori e per tutti i gusti. Sono stati ovviamente esclusi quelli diretti contro le persone.

Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri.

La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione.

Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Dall’invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l’unico vero medium di massa è stata la parola stampata. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo.