Chimica dei composti eterociclici PDF

Struttura della purina, eterocliclo aromatico ad anelli chimica dei composti eterociclici PDF precursore delle basi azotate adenina e guanina. La chimica dei composti eterociclici è la branca della chimica organica che si occupa dello studio dei composti eterociclici approfondendone i concetti relativi alla termodinamica, sintesi chimica e reattività che li caratterizzano. Un composto eterociclico rappresenta una struttura ciclica in cui sono presenti atomi diversi dal carbonio.


Författare: Gaetano Zecchi.

Nell’ambito della chimica organica, la chimica degli eterocicli occupa un ruolo tutt’altro che marginale. Sono eterocicli buona parte delle sostanze naturali di interesse biologico – primi tra tutti gli alcaloidi, ma anche porfirine, nucleosidi, tannini, flavonoidi e antocianidine – e dei farmaci di sintesi: ne troviamo tra gli anticoagulanti, gli antimalarici, gli antinfiammatori, gli ansiolitici, gli antibiotici, gli antitumorali e gli antivirali. Anche numerose sostanze coloranti hanno struttura eterociclica. Broggini e Zecchi hanno scritto un libro di testo essenziale sui composti eterociclici e non un trattato per la consultazione. Un libro dotato di un filo logico per aiutare lo studente a imparare questa materia corposa e complessa. Infatti gli autori non presentano gli anelli eterociclici in funzione della loro dimensione: ogni capitolo descrive un particolare aspetto della reattività o della sintesi, abbracciando tutta la gamma degli anelli eterociclici. Chimica dei composti eterociclici ha quindi un’impostazione trasversale rispetto a quella più tradizionale, secondo la quale ogni capitolo corrisponde a un anello. Per ogni capitolo è presente una raccolta di esercizi, con soluzione in fondo al volume.

Alcuni composti eterociclici, quali ad esempio la piridina, la chinolina e il tiofene, si possono ricavare come prodotti secondari del petrolio. Alcuni eterocicli si possono ottenere anche a partire da altri composti eterociclici: ad esempio facendo reagire il furano con ammoniaca si ottiene l’analogo azotato chiamato pirrolo, mentre facendolo reagire con solfuro di idrogeno si ottiene l’analogo solforato tiofene. La reattività degli eterocicli non aromatici è assimilabile a quella dei comuni composto organico. Interessanti peculiarità mostrano invece gli eterocicli aromatici. Il caratteristico carattere basico di alcuni composti eterociclici risente fortemente del tipo di struttura.

La piridina, eterociclo azotato a sei atomi, può considerarsi come un derivato del benzene ottenuto per sostituzione di un carbonio con l’azoto. La presenza di un eteroatomo all’interno di un ciclo influenza anche le classiche reazioni che coinvolgono anelli aromatici. La piridina, a causa dell’effetto elettron-attrattore dell’azoto, è poco reattiva nella sostituzione elettrofila aromatica. Zecchi, Chimica degli Eterocicli, La Scientifica. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 9 giu 2016 alle 16:20. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La chimica organica si occupa delle caratteristiche chimiche e fisiche delle molecole organiche.

Il termine “chimica organica” fu adottato per la prima volta nel 1807 da Jöns Jacob Berzelius. Nel 1861 August Kekulé identificò la chimica organica come “lo studio dei composti del carbonio”. CH4, è il più semplice degli idrocarburi. L’approccio più classico allo studio della chimica organica consiste nel raggruppare i composti in classi di sostanze che presentano un medesimo gruppo funzionale, definendo così una serie omologa. All’interno di questa classificazione gli alcani rappresentano la famiglia di composti più semplice, essendo formati solamente da atomi di carbonio e idrogeno che instaurano tra loro un legame semplice.