Claudio Parmiggiani. Teatro dell’arte e della guerra PDF

Pianura Padana costeggiata a sud dalle prime colline, a circa 23 km ad ovest di Parma e 30 km a sud del fiume Po. Il nome attuale claudio Parmiggiani. Teatro dell’arte e della guerra PDF dal latino Fidentia, nome augurale collegato con il termine fides, “fiducia”, e con fidens, -entis, participio presente del verbo fidere, “confidare”. Nel 1927 il nome originario venne ripristinato .


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Questa voce o sezione sull’argomento storia è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Via Emilia con il nome di Fidentia. Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente cominciò un periodo buio per la città, tanto che il nome venne tramutato in Fidentiola. Venne più volte invasa dai barbari, venne distrutta nel V secolo. In quell’occasione cominciò l’opera di ricostruzione di quello che veniva chiamato semplicemente “Borgo”. Carlo Magno ebbe una forte devozione verso san Donnino e fu uno dei più grandi benefattori della chiesa della città, donandole la sua villa regia di Fornio ed il pomo d’oro del proprio bastone per fonderlo e farne il nodo del calice.

E fu proprio durante la dominazione di Carlo Magno che venne ritrovato il corpo del Santo. Dopo la morte di Filippo Maria Visconti nel 1447, Fidenza rimase libera per un anno prima di essere controllata dagli Sforza fino al 1499. Nel 1731, alla morte di Antonio, si estinse la dinastia dei Farnese e Fidenza passò sotto il controllo dei Borbone, durato fino alla morte del duca Ferdinando, nel 1802. Fidenza venne poi annessa al Regno Sabaudo, con una votazione in consiglio comunale, nel 1859. Molti giovani volontari partirono per combattere la prima guerra mondiale. Quelli che tornarono, come nel resto d’Italia, parteciparono o videro dall’esterno le grandi tensioni sociali di quel periodo.

Con l’avvento del fascismo, la città conobbe un enorme sviluppo: furono costruite nuove scuole, la linea ferroviaria Fidenza – Salsomaggiore Terme, l’acquedotto, la piscina ed il trampolino olimpionico. Con i bombardamenti del 1944, 2 e 13 maggio, la città venne quasi completamente rasa al suolo, con la perdita della chiesa del quartiere Oriola ed il danneggiamento della rocca, poi abbattuta completamente per volere del Sindaco Porcellini. Il primo stemma della città sembra risalire al 1102, consistente in uno scudo di fondo rosso con la croce color argento, la cosiddetta croce di San Giovanni Battista. Città di Fidenza 1944 – 1945. Sottoposta a numerosi bombardamenti subiva con animo fermo le distruzioni notevoli e la perdita di vite umane mantenendo fiero e intatto il suo amore di patria.

La religione maggiormente praticata a Fidenza è il cattolicesimo. La città è sede vescovile cattolica: la diocesi di Fidenza è suffraganea dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola. San Donnino martire Patrono della città e diocesi di Fidenza decapitato nel 296 d. La leggenda narra di diversi miracoli avvenuti a Fidenza. Un secondo miracolo sembra essere avvenuto nel Medioevo quando lo stesso ponte, citato in precedenza, crollò mentre alcuni pellegrini lo stavano attraversando, rimanendo illesi. Questo miracolo è riportato nei bassorilievi della cattedrale.