Codice di procedura civile. Annotato con la giurisprudenza PDF

Dio, si diventa membra di Cristo, ci si incorpora alla Chiesa e resi codice di procedura civile. Annotato con la giurisprudenza PDF della sua missione. Come un bambino di pochi giorni possa essere reso partecipe della missione della Chiesa resta, ovviamente, un mistero della fede.


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Il codice è aggiornato, nella legislazione, al decreto su riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione (D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150), riportato anche in appendice normativa. La nuova edizione, aggiornata nella giurisprudenza a luglio 2011, conserva e migliora sistemazione grafica delle massime giurisprudenziali e la previsione di percorsi agevolati di lettura. Le note in calce agli articoli indicano le modificazioni intervenute e riportano il testo previgente. Nel commento giurisprudenziale che segue i singoli articoli sono state mantenute anche le massime formatesi su norme modificate o abrogate, ma comunque indispensabili per la definizione del contenzioso ancora in corso e per l’interpretazione della normativa sopravvenuta. E’ puntualmente indicato se le decisioni segnalate sono riferite alla vecchia o alla nuova disciplina. Completano l’opera un utile indice delle leggi di modifica degli articoli del codice, di cui si è tenuto conto nella revisione del testo, nonché l’elenco degli articoli oggetto di giudizi di costituzionalità, che si affiancano ai tradizionali indici sistematico e analitico-alfabetico, nonché a quello delle sentenze di illegittimità pronunciate dalla Corte Costituzionale. In Addenda di aggiornamento, le modifiche della Legge di stabilità 2012.

Gesù, pur battezzato da Giovanni, stando al Nuovo Testamento personalmente non battezzò mai nessuno, né tanto meno risulta siano mai stati battezzati gli apostoli. Gesù decise di farsi battezzare solo quando ebbe compiuto trent’anni. Anche agli albori della cristianità il battesimo veniva impartito agli adulti, e solo dopo un congruo periodo di catecumenato. Se un neonato non ha la potestà legale di stipulare alcun atto, non si capisce a maggior ragione perché debba compiere, dopo pochi giorni di vita, una scelta che potrebbe pregiudicarne – da un punto di vista religioso – l’accesso al paradiso. Ancora oggi il Codice di diritto canonico, al canone 868, stabilisce questa assurda norma: il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori! Ricordiamo che tale articolo stabilisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i propri figli.

Insegnare ai proprî figli la verità della religione cattolica non deve quindi avere come automatica conseguenza l’adesione vita natural durante alla Chiesa cattolica, così come insegnare ai proprî figli il gioco degli scacchi non deve comportare l’iscrizione vita natural durante al club degli scacchi. La sentenza della Corte Costituzionale n. 84 ha invece stabilito che l’adesione a una qualsiasi comunità religiosa debba essere basata sulla volontà della persona: difficile, a nostro avviso, rintracciare tale volontà in un bambino di pochi giorni. 2003, l’appartenenza religiosa è considerata un dato sensibile, esattamente come l’appartenenza sindacale e politica, la vita sessuale e la salute dell’individuo. Non si capisce pertanto perché, se la legge impedisce ai genitori di iscrivere i propri figli a un sindacato, a un partito politico, a un’associazione, non debba conseguentemente impedire l’adesione a un’organizzazione religiosa. Lo sbattezzo, visto dalla parte della Chiesa, si chiama apostasìa.

Non certo per fare un contro-rito vendicativo: nessuna associazione laica lo riterrebbe una cosa seria. Chiesa e il battezzato non appartiene più a se stesso perciò è chiamato a essere obbediente e sottomesso ai capi della Chiesa. Paesi come la Germania o l’Austria, si finisce per essere tassati per la propria appartenenza alla Chiesa cattolica, e in modo assai salato: anche 60 euro al mese su uno stipendio di 2. Il calciatore Luca Toni, per aver giocato due anni e mezzo per il Bayern di Monaco, si è visto chiedere 1,5 milioni di euro.