Crisi, tendenza alla guerra e classe PDF

Questa voce o sezione sull’argomento storia contemporanea non crisi, tendenza alla guerra e classe PDF le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. L’espressione periodo interbellico indica nella storia occidentale il ventennio di pace trascorso tra il 1918, fine della prima guerra mondiale ed il 1939, inizio della seconda guerra mondiale. Questa non è una pace, è un armistizio per vent’anni.


Författare: Gianfranco Zoja.

Perché il keinesismo non può più essere una risposta alla crisi? Che funzione ha oggi la rendita fondiaria sullo sfruttamento dei popoli del mondo? Può il movimento “No debt” essere una risposta al crollo italiano? Cosa nascondono il progetto TAV e il riassetto logistico dell’area europea? Quali strumenti utilizza l’imperialismo per la difesa dei propri interessi? Come si strutturano i modelli rivoluzionari? Nelle pagine di questo libro denso, ricco di riferimenti, spunti di riflessione e mai scontato o accademico, si pongono tante domande e si spinge il lettore a cercare in autonomia le risposte. Scritto da due detenuti politici italiani, “Crisi, tendenza alla guerra e classe”, prova a saldare tra loro i diversi aspetti strutturali che caratterizzano la crisi del sistema di produzione capitalistico, portandone alla luce le molteplici connessioni. Realizzare una ferrovia superveloce e rubare l’acqua alle popolazioni indiane non sono argomenti separati tra loro, ma le facce di una stessa medaglia. Un libro per chi vuole tornare a pensare con la propria testa.

Ferdinand Foch, ufficiale francese al comando degli Alleati nella prima guerra mondiale, 1920. Vedendo così le cose, il periodo tra le due guerre mondiali costituirebbe una sorta di tregua, un’interruzione delle ostilità tra il blocco austrotedesco da una parte ed il blocco alleato Gran Bretagna-Francia-Russia-USA dall’altra. Come previsto da Foch, la guerra riprenderà. La ripresa delle ostilità avverrà in forma rinnovata, ma ricalcando grosso modo gli stessi schieramenti. Tuttavia un periodo di oltre due decenni, vissuto in maniera profondamente diversa tra i vari paesi e continenti, costituisce un’entità molto complessa e ricca di eventi in parte in contraddizione tra di loro.

Germania, trasformatasi nel 1933 nel Terzo Reich, la cui politica volge decisamente ad un’espansione verso est. In Austria durante il dopoguerra, dopo la loro sconfitta, un’assemblea costituente proclamò la repubblica con una costituzione democratica. Il popolo si divise nel Partito socialdemocratico e il Partito cristiano-sociale. All’inizio i due partiti ebbero un ruolo di alleanza, ma dopo ebbero un rapporto pieno di conflitti. Anche la Francia dovette affrontare la crisi nel dopoguerra. Essa infatti diede avvio ad un processo di crescita economica che sarebbe durato per tutti gli anni venti.

In questo periodo la Francia si modernizzò usando anche le tecniche organizzative del Taylorismo e la produzione di serie. La Francia incontrò anche una crisi nel governo a causa della fragile coalizione fra conservatori e radicali che resero precaria la situazione politica. In Germania la sconfitta fu drammatica e il paese si divise: in Baviera venne proclamata una repubblica democratica e gli altri Stati del Reich manifestarono volontà di autonomia. Gli alti ufficiali fecero pressione sull’imperatore Guglielmo II per farlo abdicare. Dopo la fuga del Kaiser da Berlino si proclamò la repubblica. Quando nel 1929 ci fu la crisi economica internazionale inizia l’ascesa al potere di Hitler.

Nel 1920 Hitler aderì al Partito di estrema destra Partito Nazionalsocialista tedesco dei lavoratori. Quando Hitler conquistò la guida del Partito tentò un colpo di stato in Baviera nel 1923, ma venne arrestato. Nel 1933 dopo che la NSDAP da circa tre anni otteneva rilevanti percentuali elettorali, Hitler prese il potere. La Gran Bretagna usciva dalla Prima Guerra Mondiale senza il predominio economico e politico, che era andato agli Stati Uniti. Inoltre la Gran Bretagna incontrò difficoltà nelle esportazioni e aumentò la disoccupazione. Si incontrò un crescita dei sindacati e della sinistra.