Cronache familiari PDF

L’incidente ferroviario di Viareggio è stato un sinistro ferroviario avvenuto il cronache familiari PDF giugno 2009. Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci n. Alle 23:48 CEST del 29 giugno 2009, il treno merci n.


Författare: Corradi Marina.

Il deragliamento si verificò in corrispondenza del sovrappasso pedonale che scavalcava il fascio binari sud della stazione ferroviaria, collegando via Burlamacchi con via Ponchielli. Il gas sembra essersi propagato in direzione di quest’ultima via, nella cui area si registrò infatti il maggior numero di vittime, feriti e di edifici crollati o danneggiati. In totale si contarono 32 morti e 25 feriti. I funerali di Stato, ai quali parteciparono almeno 30. 175, la locomotiva vittima dell’incidente ferroviario.

Il treno, composto da 14 carri cisterna, era trainato dalla locomotiva E. In attesa delle conclusioni ufficiali delle commissioni di inchiesta, la probabile causa dell’incidente è attribuibile al cedimento strutturale di un asse del carrello del primo carro-cisterna deragliato. Le persone decedute a causa del disastro sono state 32. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. Questa voce o sezione sull’argomento storia è ritenuta da controllare. A sei mesi dall’incidente ferroviario, l’indagine giudiziaria volta a individuare le responsabilità della strage non era riuscita a designare alcun soggetto indagato.

Nel novembre 2009, sia la società GATX sia le Ferrovie dello Stato annunciarono la volontà di liquidare i danni dell’incidente, manifestando l’intento a pervenire in tempi brevi ad offerte di risarcimento congiunte con i familiari delle vittime. Solo un mese più tardi, tuttavia, la società GATX negò il risarcimento richiesto da quaranta parti lese. Il 29 marzo 2010, dopo nove mesi dall’incidente e ancora nessun indagato, i familiari, gli amici e alcuni concittadini delle vittime si recarono presso la procura di Lucca al fine di sollecitare le istituzioni giudiziarie a fare luce sulle responsabilità dell’incidente. Il 21 aprile 2010 la Procura di Lucca rese noto che vi erano sette indagati. Non si conoscono tuttavia i nomi dei presunti responsabili.

Il 21 giugno 2010 la Procura di Lucca comunicò che l’inchiesta aveva portato all’iscrizione di 18 persone nel registro degli indagati, sottolineando che “L’individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine non può ritenersi allo stato conclusa” e che “il numero degli indagati potrebbe crescere “in rapporto ai vari profili di colpa identificati”. Il 16 dicembre 2010 la procura di Lucca emise 38 avvisi di garanzia, in base ai quali risultò indagato lo stesso Moretti. Il 4 giugno 2013 venne confermato il licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini, motivato dalla “rottura del vincolo fiduciario tra azienda e dipendente”: l’uomo era stato consulente delle famiglie delle vittime ed era stato querelato da Moretti. Il 22 luglio 2013 la Commissione Ministeriale di Indagine del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicò una relazione che ribaltava completamente la tesi sostenuta dagli ingegneri di Ferrovie dello Stato e dei periti del GIP secondo cui la causa dello squarcio e quindi della fuoriuscita di GPL e dell’esplosione, era da addebitarsi all’impatto contro la cosiddetta “zampa di lepre”. Il 18 luglio 2013 il GUP di Lucca Alessandro Dal Torrione decide per il rinvio a giudizio di 33 imputati, tra cui i vertici delle Ferrovie dello Stato, e fissa al 13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.

Nonostante la richiesta fatta dai familiari delle vittime e dal sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, lo Stato decide di non costituirsi parte civile al processo. L’allora primo ministro Enrico Letta spiega con una lettera al quotidiano il Tirreno i motivi di questa scelta. Il 22 gennaio 2010 sono iniziati i lavori di ricostruzione dell’intera area distrutta. Questa voce o sezione sull’argomento eventi è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Il 29 luglio 2009, ad un mese della strage, si tenne la prima commemorazione, con una marcia silenziosa di circa 15.

Da allora ogni anno si svolge una manifestazione in ricordo delle vittime del 29 giugno. Il 14 luglio 2009 si disputò una partita in memoria della strage allo stadio dei Pini di Viareggio, il cui incasso venne devoluto al Comune di Viareggio. Il 29 giugno 2010, primo anniversario dell’incidente ferroviario, è stata indetta una commemorazione aperta con la scopertura di una targa a fianco della Croce Verde, uno dei luoghi simbolo della strage. 30 deceduti per l’incendio o le ustioni e 2 deceduti per infarto. URL consultato il 1º febbraio 2016. Strage Viareggio, morta una donna Le vittime sono salite a 33. URL consultato il 22 dicembre 2009.