Della censura dei libri (1730-1736) PDF

Disgregando e sciogliendo le tradizionali istituzioni governative del Portogallo, Giovanni V governò come monarca assoluto. Giovanni V fu anche un sovrano molto pio e decise di devolvere gran parte delle sue giornate alla preghiera ed agli studi religiosi, intrattenendo ottimi rapporti con papa Benedetto XIV e facendo grandi donazioni alla Santa Sede. Il papa garantì a Giovanni V il titolo di Maestà Fedelissima. Al suo della censura dei libri (1730-1736) PDF, Giovanni non ottenne i titoli tradizionali dell’erede al trono del Portogallo, ovvero quelli di principe del Brasile e duca di Braganza, ma venne meramente definito Infante del Portogallo, in segno di rispetto nei confronti del fratello morto appena un mese prima di lui.


Författare: Carlo Lodoli.

Relazione sulla censura di un’intellettuale del XVIII secolo che attacca la chiesa e difende le libertà laiche.

Giovanni ebbe un’educazione piena di stimoli, circondato come fu da alcune delle più brillanti menti dell’Europa del suo tempo. Come era in uso alla corte portoghese, la sua educazione venne strettamente curata da sole donne provenienti dalla nobiltà portoghese. Le politiche del padre di Giovanni avevano arricchito la corte portoghese, stabilizzando l’economia nazionale e rafforzando l’esercito. Crescendo, Giovanni fu pesantemente influenzato dai gesuiti Francisco da Cruz, Giovanni Seco e Luigi Gonzaga. Giovanni aveva all’epoca circa 17 anni. Quando Giovanni raggiunse l’età di sette anni, suo padre decise che il figlio aveva già avuto un’adeguata istruzione perché lui stesso potesse occuparsi di tale compito.

Appena un mese prima del decimo compleanno di Giovanni nel 1699, sua madre la regina Maria Sofia morì all’età di 33 anni. Questo fatto colpì profondamente Giovanni che per diversi mesi cadde in depressione e decise volontariamente di ritirarsi dagli eventi di corte. Nell’aprile del 1700, Giovanni si ammalò terribilmente e si trovò quasi sul letto di morte. Temendo di essere ormai giunto alla fine, chiese i conforti religiosi e si confessò.

Con grande sorpresa di tutti, il principe si riprese velocemente e tornò alle sue normali attività, una guarigione straordinaria che venne vista da molti come un miracolo. La morte della sorella di Giovanni, Teresa Maria, nel febbraio del 1704, lo rattristò ulteriormente e lo estraniò ancora una volta dalla corte per diversi mesi oltre ad allontanarlo da suo padre che gli preferiva il fratello minore, Manuele, conte di Ourém. All’inizio di dicembre del 1706, Pietro II si spostò alla Quinta Real ad Alcântara dal momento che iniziava a sentirsi poco bene ed aveva bisogno di libertà rispetto alla corte. Il 9 dicembre 1706, alle 13:30, re Pietro II del Portogallo morì nel sonno.