Dipingere è meditazione. Pensieri sull’arte PDF

La neutralità di questa voce o sezione sull’argomento cantanti è stata messa in dubbio. Motivo: Stile poco enciclopedico e incensatorio, sembra scritto da un ufficio stampa. L’artista ha fatto parlare di sé per il grande numero di stili che ha approfondito e combinato tra loro in modo eclettico e personale: dopo dipingere è meditazione. Pensieri sull’arte PDF’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente. In queste due occasioni l’artista appare in copertina col nome di battesimo Francesco Battiato.


Författare: Georges Braque.

Pensieri sull’arte del pittore francese che, dopo la stagione ‘fauve’, dette vita con Picasso all’avventura cubista, così dirompente nella storia dell’arte del Novecento.

Insieme al compaesano Gregorio Alicata, forma nel 1967 il duo de “Gli Ambulanti”. I due artisti si esibiscono davanti alle scuole, con un proprio repertorio di canzoni di protesta. Nel 1968 cambia casa discografica, passando alla Philips, con l’intento di abbandonare il genere di protesta per incidere dischi dal sapore romantico, allo scopo di raggiungere un pubblico più vasto e generalista. Franco Battiato durante un’esibizione con il suo gruppo, i Battiato Pollution, nel 1972.

A partire dal 1971 l’artista abbandona il formato canzone per dedicarsi completamente alla musica sperimentale, facendo un uso costante di strumenti e sonorità elettroniche. Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley. Il successivo, Pollution, continua il percorso già tracciato dall’album precedente, e ottiene maggior successo, risultando il 59º album più venduto dell’anno. Il disco seguente, Clic, pubblicato nel 1974, è interamente dedicato al musicista e amico Karlheinz Stockhausen. Nello stesso periodo, il nome di Franco Battiato appare in molti album scritti e lanciati da altri artisti, e tutti riconducibili al circuito dell’etichetta Bla Bla.

Battiato non fa più parte del gruppo, ma compare nel disco in veste di coautore del brano Hajenhanhowa. Nel 1973 supporta la band musicale dei Jumbo nel loro album intitolato Vietato ai minori di 18 anni? Sopra il violinista Giusto Pio, collaboratore di Battiato a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Nell’estate del 1975 presenzia al Festival del proletariato giovanile tenutosi a parco Lambro, sotto l’organizzazione della rivista Re Nudo. Trent’anni fa era molto più facile. Pollution è stato in classifica ai primi posti. Oggi non troverei chi me lo pubblichi.