Due stanze PDF

L’Albergo San Raffaele è il luogo ideale per una vacanza alla scoperta della città del Palladio. Immerso nel verde e nella quiete, l’hotel si trova in posizione panoramica a due passi dal centro storico. Comodo alla stazione e alle grandi vie di comunicazione, l’Albergo San Raffaele è la base ideale per esplorare i tesori del Veneto. Venezia, Verona, Padova, due stanze PDF coste adriatiche e il Lago di Garda sono tutti raggiungibili in breve tempo.


Författare: Francesco Langianni.

Mettiamo tutta la nostra passione e la nostra cura nel rendere ogni angolo dell’hotel un luogo speciale per il vostro soggiorno. Un luogo che ispira calma e benessere. Ampie camere climatizzate con una vista stupenda su Vicenza. A great place to stay just outside Vicenza with caring staff. Albergo San Raffaele 2017 –   All rights reserved.

Raffaello e aiuti, databile al 1512 e situato nella Stanza di Eliodoro, una delle Stanze Vaticane. I primi disegni per gli affreschi della stanza poi detta di Eliodoro, dal soggetto di questo affresco, vennero approntati da Raffaello già nell’estate del 1511, quando i lavori alla Stanza della Segnatura non erano ancora terminati. La Messa di Bolsena è in genere riconosciuta come la seconda scena ad essere affrescata nella stanza dopo la Cacciata di Eliodoro, nel corso del 1512, come testimonia anche l’iscrizione nello sguancio della finestra: JVLIVS II. La parte sinistra è interessata da estesi restauri, all’origine di alcuni scadimenti qualitativi.

Dell’opera resta uno studio di figura femminile nelle collezioni del duca del Devonshire a Chatsworth. Raffaello ad organizzare la scena su un piano rialzato al centro e due gruppi di figure in basso ai lati. La scena è impostata in masse equilibrate, ma con una simmetria piuttosto libera, di estrema naturalezza, variando la successione dei gradini che portano alla zona superiore dell’altare e disponendo in maniera diversa le masse ai lati. La tensione appare contenuta, come interiorizzata dagli astanti. Davanti a lui è inginocchiato Giulio II, in tutta la pompa della sua posizione, con i gomiti appoggiati su un voluminoso cuscino con nappe agli angoli, retto da un faldistorio con intagli leonini.

Ha alle spalle un gruppo di cardinali e più in basso alcuni sediari pontifici attendono seduti. A sinistra si trova un gruppo di astanti sorpresi, in piedi o seduti in terra, che ripetono come se fossero attori i loro gesti ammirativi o dimostrativi. Se la ricostruzione storica è ancora una proiezione immaginaria del passato, la ripetizione rituale del fatto si colloca nel presente: l’architettura all’antica, che indica un tempo remoto, è solo uno sfondo. I colori spiccano per un vivace contrasto, soprattutto sullo schermo del marmo bianco della gradinata. Ortolani fu il primo a mettere un distinguo tra il colorismo veneziano e quello di Raffaello, sottolineando come il Sanzio chiudesse i toni in “partiture singole, in ambienti cromatici dalla vasta composizione, con una libertà che i veri tonalisti non ebbero mai”. Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975.