Edilizia pubblica e potere politico nella Roma repubblicana PDF

079 al censimento 2011, divenuti 380. Edilizia pubblica e potere politico nella Roma repubblicana PDF, nel quale sorgono altre due importanti città: Prato e Pistoia.


Författare: Margareta Steinby.

Nella Roma repubblicana tutta l’edilizia civica era di competenza dei magistrati (censori, consoli, pretori, edili, tribuni della plebe, curatores viarum); al loro nome,sono così legati alcuni dei monumenti più celebri dell’antica Roma (come la Via Appia). Esaminando le questioni attinenti la committenza, il finanziamento, l’autorizzazione dell’edilizia pubblica, Eva Margareta Steinby, sulla base di un serrato esame delle fonti greche e latine, mette in discussione le versioni vulgate della storiografia e propone un quadro nuovo nel quale la presenza dello Stato appare determinante più di quanto prima si pensasse. Steinby ripercorre così la storia di Roma repubblicana da una prospettiva inusuale e offre al lettore un’inedita storia politica attraverso l’analisi delle costruzioni. Prefazione di Bernard H. Stolte. Introduzione di Filippo Coarelli.

Aeroporto a Peretola, sobborgo occidentale della città. A partire dagli anni 1970 si è venuta configurando un’area metropolitana fiorentina, parte di un’area metropolitana più vasta comprendente anche Prato e Pistoia e che è costituita da una decina di Comuni per una superficie complessiva di oltre 500 km2. Ma la nuova importanza di F. Michele in Màrturi, l’eremo di Camaldoli, testimoniano lo zelo riformatore di s. Dal 1215 la vita politica è dominata a F. Nella politica interna maturavano intanto, anche sotto l’urgenza di quegli avvenimenti, rivolgimenti decisivi: Cosimo de’ Medici, tornato nel 1434 dall’esilio veneziano cui l’aveva costretto l’oligarchia cittadina, instaurava in F.

Francia che inserì il granducato nella più vasta politica europea. La dinastia si estinse con Giangastone nel 1737. Sin dalla seconda metà dell’Ottocento F. Gaetano Pieraccini, dall’ottobre 1944 al novembre 1946. Al referendum istituzionale del giugno 1946 F. Nello stesso anno entrò in crisi la giunta di Bargellini e a questi successe il democristiano Lucano Bausi, che rimase in carica fino al 1969, sostituito poi da un commissario prefettizio fino alle nuove elezioni. Sindaco fu eletto ancora Bausi, che rimase in carica questa volta fino al 1974, sostituito in quell’anno da Giancarlo Zoli e poi fino al 1975 da un commissario prefettizio.