Etica generale PDF

L’etica militare è l’insieme delle norme di comportamento dei militari in caso di guerra. Nel corso dei secoli l’etica militare, nata praticamente nel medioevo, si è evoluta fino ad arrivare a etica generale PDF legislazione internazionale che sancisce diritti e doveri dei soldati, anche se, comunque, deve restare più come patrimonio personale che come imposizione legale. L’etica militare si articola su tre direttrici: rapporto del soldato con i commilitoni, rapporto del soldato con i militari nemici e rapporto del soldato con i civili. Moderna ricostruzione di una colonna di soldati romani in marcia preceduti dall’aquilifer e dal signifer.


Författare: Friedo Ricken.

Sono frequenti in Italia le trattazioni di storia del pensiero morale e non mancano le introduzioni di carattere sistematico all’etica. Ma rispetto a questa produzione l’opera di Ricken si differenzia per l’intento del tutto originale, e quanto mai necessario, di proporre l’etica generale avendo discusso per ogni aspetto speculativamente rilevante tutte le posizioni più significative, anche se concettualmente e temporalmente distanti fra loro, come in una medioevale quaestio disputata. Ciò ha un’importanza fondamentale in etica filosofica, dove una posizione per essere giustificata deve fare criticamente i conti con le altre e rispondere alle principali obiezioni.

La perdita delle insegne, costituiva un gravissimo disonore per tutti gli appartenenti alla legione romana. D’altro canto il rispetto etico del nemico non era sentito, tanto che i soldati nemici catturati generalmente erano fatti schiavi o uccisi, anche la prigionia non era una fine gradevole, come si può vedere dalla fine dei soldati ateniesi catturati dai siracusani dopo l’assedio di Siracusa. Nella Roma repubblicana, vi era una particolare attenzione all’efficienza dell’esercito e la si sosteneva con premi e punizioni brutali. La perdita delle armi in battaglia era soggetta a pene severe o alla morte, perciò lo storico Polibio riporta che i soldati preferivano lanciarsi nuovamente nella battaglia per recuperare le armi perse, piuttosto che fronteggiare la condizione di disarmato. L’insieme di queste norme portò alla codificazione dei comportamenti virtuosi che si innestarono sulle credenze religiose dell’epoca. In base a questo precetto descritto da Giulio Cesare, una città sotto assedio aveva tempo per arrendersi prima che l’ariete da guerra colpisse la prima volta le mura fortificate.

Dopo l’evento, tutti gli abitanti indistintamente sarebbero stati uccisi e qualunque richiesta di tregua o proposta di resa successiva sarebbe stata ignorata. Per quanto riguarda l’etica militare fuori dall’Europa, è significativo l’aneddoto che narra della dimostrazione di capacità belliche di Sun Tzu di fronte al re di Wu Ho-lü. Il sacco di Roma del 455 compiuto dai vandali del re Genserico. Fu proprio una popolazione antagonista a questo credo, i Vandali, che seguivano la dottrina ariana, a rendersi famosi per l’assenza di eticità militare.