Filippo il Macedone PDF

Questa voce o sezione sull’argomento Antica Grecia è priva o carente di filippo il Macedone PDF e riferimenti bibliografici puntuali. Porterò la guerra in Persia e l’oro persiano in Grecia. Filippo nacque a Pella, capitale dello stato macedone, nel 382 a.


Författare: Giuseppe Squillace.

Aminta III e della regina Euridice. Alla morte di Aminta nel 370, gli era succeduto sul trono il fratello Amin con Alessandro II. Diodoro scrive che furono gli stessi Illiri a consegnarlo come ostaggio ai Tebani, presso i quali Filippo passò ben dieci anni della sua esistenza soggiornando nella casa paterna di Epaminonda. Giustino scrive, invece, che Filippo visse al fianco di Pelopida ed Epaminonda solamente tre anni. Come secondo Diodoro, egli fu prima preso in ostaggio dagli Illiri per suggellare la tregua tra questo popolo e lo stesso regno di Macedonia, per essere poi ceduto ai Tebani. Secondo Eschine, dopo l’assassinio di Alessandro II, Filippo si trovava in Macedonia assieme al fratello Perdicca III. La madre Euridice li presentò al generale ateniese Ificrate al fine di ottenere la sua protezione da Tolomeo di Aloro.

L’insigne storico gallese Connop Thirwall ha affermato che Pelopida, a seguito dell’alleanza tra Euridice e Ificrate, marciò una seconda volta sulla Macedonia, ove riuscì a garantire un accordo di compromesso: Tolomeo avrebbe mantenuto sul trono Perdicca III o avrebbe perso l’appoggio tebano, mentre Filippo sarebbe andato come ostaggio a Tebe. A Tebe Filippo visse per tre anni, riuscendo ad apprendere quanto più gli interessava: la lingua, i costumi, la politica e, soprattutto, le tattiche militari. Giunto ad Elimea, Filippo dovette reprimere la rivolta di un certo Derda che, schierato contro Perdicca, si era proclamato re: Filippo addestrò un esercito di mille uomini, sconfisse Derda in battaglia e conquistò la regione. Medaglione raffigurante Filippo II, prodotto sotto Alessandro Severo. Il regno macedone alla morte di Filippo. Contro gli Illiri, i Peoni e i Traci: Filippo ebbe tempo per concentrarsi sulla guerra contro gli Illiri, i Peoni e i Traci.

La sua politica lo spinse a segregare gli esuli e i prigionieri di guerra a Crenide, città dei Tasii, nel nord dell’Egeo, che fu rinominata dallo stesso sovrano: Filippi. Tebe, la moglie del tiranno Alessandro di Fere. Filippo sfruttò abilmente questa situazione, e, alla richiesta della restituzione di Anfipoli da parte della stessa Atene, egli acconsentì, ma volle in cambio ottenere la supremazia su Pidna: le clausole non piacquero e la guerra fu inevitabile. Lo stesso argomento in dettaglio: Guerre sacre. Intervenne successivamente nella Terza guerra sacra, scoppiata nel 356 tra le città greche, che si concluse con la pace di Filocrate nel 346, con la quale la Macedonia acquisì una posizione di forza in Grecia.

Nel 343 concluse un trattato di alleanza con la Persia, con il quale questa rinunciò ad interferire nei territori europei. Filippo si fece quindi promotore della costituzione della Lega di Corinto che riunì le città greche, tranne Sparta. La lega si alleò con la Macedonia e Filippo venne nominato comandante supremo del suo esercito. Lo stesso argomento in dettaglio: Tomba di Filippo II di Macedonia.