Gastone Novelli PDF

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Dopo il grande successo della mostra inaugurale dedicata alla scultura italiana del XX secolo, il catalogo della nuova esposizione della Fondazione Pomodoro è dedicata a Gastone Novelli, figura tra le massime della pittura europea del dopoguerra. Realizzato in collaborazione con l’Archivio Novelli e i maggiori collezionisti dell’artista e curato da Flaminio Gualdoni (direttore artistico della Fondazione Arnaldo Pomodoro) e Walter Guadagnini, il volume ricostruisce l’intero percorso espressivo di Novelli attraverso una selezione di circa 200 opere, alcune delle quali inedite.

L’arte informale è una corrente artistico-pittorica del secondo dopoguerra, nata in linea con l’espressionismo astratto americano. La prima consiste nell’accumulo di materia, la seconda è basata sull’importanza dell’impronta calligrafica. URL consultato il 17 gennaio 2017. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 25 gen 2019 alle 16:02. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Se continua così, vedrai che fanno l’antimafia pure pe’ Milano!

La chiamano mafia, ma oggi sono sono bande. Bande in lotta e concorrenza fra di loro. Il film è il primo capitolo della trilogia del milieu del regista. Tre anni dopo, Ugo Piazza viene rilasciato dal carcere di San Vittore: era uno dei corrieri, all’epoca sfuggito alla vendetta poiché nel frattempo arrestato per una rapina. Ugo si reca alla stazione di polizia con il volto tumefatto, dichiarando di essere stato investito e avere smarrito i documenti, necessitando quindi di un duplicato. Lì deve subire le vessazioni di un esperto commissario, il quale intuisce il reale svolgimento dei fatti. Infatti, conoscendolo bene, anche lui sospetta che Piazza sia l’autore del furto ai danni del boss.

Ugo decide quindi di incontrare l’Americano, il quale lo invita a confessare in cambio della rinuncia alla vendetta, ma lui continua a negare le accuse. Il boss gli propone quindi di tornare a lavorare per lui, nella squadra di Rocco, così da poter meglio controllare i suoi movimenti ed eventuali mosse sospette. Piazza è inoltre costantemente pedinato sia dalle forze dell’ordine che da un misterioso individuo con la giacca rossa. La sera Piazza si reca in un night club dove lavora la ballerina Nelly, un tempo sua amante, ritrovando alcune vecchie conoscenze, tra i quali il barista e il figlio di quest’ultimo, Luca. Ugo passa la notte con Nelly, confidandole di non avere mai preso il denaro e di essere intenzionato a trovare il vero responsabile, poiché solo provando la sua estraneità al furto potrà finalmente vivere libero dalla vendetta della malavita. Nella stazione di Polizia, mentre si indaga sui traffici dell’Americano, si svolgono lunghe discussioni tra il commissario e il suo vice Mercuri, il primo sostenitore dell’irrecuperabilità dei criminali e pronto a usare ogni mezzo per combatterli, il secondo più attento alle questioni sociali e convinto che anche i malviventi siano solo pedine di uno scacchiere molto più grande. Nei giorni successivi scompare un’altra grossa spedizione di denaro: uno dei corrieri viene assassinato dall’uomo con la giacca rossa, che poi fugge col bottino senza essere notato.

L’Americano è convinto che sia stato Chino e decide di farlo eliminare dalla squadra di Rocco, incluso Ugo che viene però tenuto all’oscuro dell’obiettivo. Al momento dell’attentato egli cerca di impedirlo, ma Don Vincenzo viene comunque colpito a morte mentre Chino riesce a darsi alla fuga. Rocco però non trova nessuno e attende invano: Chino infatti vuole vendicare la morte del suo padrino e si sta recando nella villa dell’Americano per compiere una strage, aiutato da Ugo che inizialmente aveva finto di essere dalla parte del boss. Chino ottiene quindi la sua vendetta, ma viene gravemente ferito e un attimo prima di morire intuisce di colpo le reali mosse di Ugo. Questi, infatti, finalmente libero dal suo nemico, si reca in una casa diroccata in campagna a prelevare i 300. Ugo è quindi costretto a recarsi in commissariato per accertamenti, e qui incontra Rocco, anche lui fermato per lo stesso motivo.

In realtà Ugo ha già deciso di lasciare Milano e, dopo aver telefonato a Nelly, si reca a casa di lei per invitarla a seguirlo a Beirut, facendole vedere la borsa piena di dollari. Improvvisamente appare Luca, che si rivela essere il misterioso uomo con la giacca rossa: Nelly è sua complice e lo incita a sparare ad Ugo il quale, nonostante sia stato colpito mortalmente, riesce a sferrare un violento pugno alla ragazza uccidendola. Le riprese del film si sono svolte a Milano e Roma, sia in esterni che agli studi DEAR. Lo stesso argomento in dettaglio: Preludio, Tema, Variazioni e Canzona.

La colonna sonora del film è del maestro argentino Luis Bacalov il quale si avvalse delle musiche da lui composte per il complesso progressive degli Osanna. Con Diamanti sporchi di sangue, diretto nel 1978, Di Leo tornò sui temi di Milano calibro 9, realizzando una sorta di remake, che si doveva intitolare Roma calibro 9, ambientato a Roma. Nel videoclip del brano Record player dei Vinylistic sono riprese e rimontate diverse scene del film. Frank Wolff e Luigi Pistilli, i due attori che interpretano rispettivamente il commissario capo e il vicecommissario Mercuri, furono accomunati nella vita reale da un triste destino: entrambi infatti morirono suicidi in seguito a gravi forme depressive. Il regista del film Fernando Di Leo appare in un cameo ad inizio film: è l’uomo che esce dalla cabina del telefono in piazza del Duomo. In un’intervista, il montatore del film Amedeo Giomini, raccontò che la scena finale in cui Rocco, interpretato da Mario Adorf, sbatte la testa di Luca contro un mobile, più volte, uccidendolo, in origine, durava più a lungo e che, per motivi di censura, fu abbreviata. URL consultato il 15 ottobre 2009.