Gloria Guida, la Marilyn Monroe degli anni ’70 PDF

Le icone storiche sono in genere elevate a tale status a causa del proprio orientamento sessuale il quale rimane ancor oggi argomento di più o meno acceso dibattito tra gli storici. Le icone gay moderne, gloria Guida, la Marilyn Monroe degli anni ’70 PDF donne del mondo dello spettacolo, riescono solitamente a generare un largo seguito di fan all’interno della comunità gay nel corso della loro carriera. Quello di Antinoo rappresenta un caso più unico che raro: l’apoteosi del ragazzo amato da Adriano.


Författare: Gordiano Lupi.

Un San Sebastiano di Carlo Dolci. Lo stesso argomento in dettaglio: San Sebastiano nelle arti. Ma il riferimento ad una certa estetica d’impronta omosessuale risale indietro fino all’epoca del Rinascimento, quando lo si inizia a dipingere con sembianze sempre più giovanili, quasi adolescenziali, e di aspetto estremamente gradevole. Sebastiano una “pubblicità” straordinaria per il desiderio erotico omosessuale, fino a farne anzi un autentico ideale omoerotico, prototipo di ritratto di giovane maschio torturato.

Anche fotografi omosessuali hanno catturato l’immagine del santo giovinetto sofferente: Fred Holland Day ha prodotto svariati scatti raffiguranti il martirio del santo sotto le spoglie di adolescenti muscolosi, questo nei primi anni del XX secolo tra il 1905 e il 1907. Il nome del santo viene utilizzato anche da Wilde – si farà difatti chiamare Sebastian Melmoth – quando visse gli ultimi anni di vita in esilio dopo la sua uscita dal carcere. Ma neppure il pittore spagnolo Salvador Dalí fu capace di sottrarsi al mito di Sebastiano, scrivendone la propria versione estetizzante, questo nel breviario intitolato per l’appunto San Sebastián: nella sua corrispondenza con Garcia Lorca identifica il poeta col santo. Successivamente la figura di Sebastiano ha continuato ad essere utilizzata dagli artisti gay, ad esempio dalla coppia francese Pierre et Gilles. Sebastiane è il film che il regista omosessuale britannico Derek Jarman dedica alla figura del santo. Maria Antonietta, ritratto di Élisabeth Vigée Le Brun, 1785.

Maria Antonietta, ovvero una delle prime icone lesbiche: le voci circa i suoi rapporti intimi con le donne sono stati diffusi inizialmente dagli opuscoli anti-realisti già prima dello scoppio della rivoluzione francese, con dettagliati particolari pornografici. Radclyffe Hall in cui le due nobili amiche vengono descritte come “povere anime mortalmente ammalate dal sotterfugio e dalla finzione”. Altre figure femminili della storia ad essere state elevate al ruolo di icona gay, spesso associate con il femminismo d’avanguardia, sono ad esempio Olympe de Gouges, Virginia Woolf e Frida Kahlo. Il fenomeno delle icone gay fa parte dello star system ed è anche oggetto di studi di marketing, in quanto la comunità LGBT è spesso riconosciuta come “trend setter” per i beni voluttuari e “opinion leader” per quelli culturali.