Guy Debord. Anche il cinema è da distruggere PDF

Il Sony Center di Berlino mostra un’estetica cyberpunk. Il cyberpunk è una corrente letteraria e artistica nata nella prima metà degli anni ottanta del XX secolo, nell’ambito della fantascienza, di cui è divenuto un sottogenere. Tra gli esponenti più noti vengono comunemente indicati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e guy Debord. Anche il cinema è da distruggere PDF dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per l’elaborazione teorica.


Författare: Pino Bertelli.

Il cinema dello star sistem non incanta più, è diventato un oggetto tra gli altri da acquistare. Irriverente e radicale, il giudizio della più famosa avanguardia contemporanea, il situazionismo, affronta di petto le conseguenze del dominio dello spettacolo sul grande schermo. Pino Bertelli ripercorre le tappe del pensiero lisergico di Guy Debord, seguendolo fin nei meandri del buio in sala.

Sterling ha definito a posteriori il cyberpunk come un nuovo tipo di integrazione. Egli enfatizzò lo stile, una fascinazione per le superfici, l’aspetto del futuro e l’atmosfera oltre i topoi della fantascienza tradizionale. Non esistono dichiarazioni d’intenti firmate da più autori, e si deve principalmente a Bruce Sterling l’idea di un movimento formale. William Gibson ha affermato: “Non sono mai stato davvero convinto che il Cyberpunk fosse mai stato un movimento letterario in senso formale. Secondo Gibson, il suo principale esponente, e significativa parte della critica, il cyberpunk, almeno in quanto corrente d’avanguardia, si può considerare concluso già alla metà degli anni ottanta. Il suo successo in seguito avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche, anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un nuovo genere.

Come movimento letterario, il cyberpunk nasce come una filiazione diretta della fantascienza americana, ma è subito evidente un allontanamento dal mainstream di questa letteratura di genere. Il cyberpunk, come tutte quelle correnti che possono essere inserite nel clima postmoderno, si caratterizza per la grande varietà di fonti da cui attinge per l’elaborazione del proprio immaginario. Un clima culturale molto favorevole alle ibridazioni di generi. Altri elementi concorrono alla scelta dei temi della prima produzione cyberpunk. Queste visioni sono spesso associate a particolari interpretazioni del romanticismo, soprattutto William Blake, ma non solo, un parallelo spesso messo in evidenza dalla critica. Un altro dei maggiori temi del cyberpunk è il rapporto che emerge tra l’essere umano e la tecnologia, che tende ad esprimersi prioritariamente nel rapporto con il corpo umano, mostruoso o, in modo aggiornato, cyborg. Times Square futuristica” dal New York Times.

Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di Philip K. Dick, all’aspetto tecnologico tipico della fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione politica e sociale. I romanzi cyberpunk sono ambientati in un futuro prossimo, in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia giapponese. Lo stesso argomento in dettaglio: Mirrorshades. Dick, Il cacciatore di androidi ovvero Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Do Androids Dream of Electric Sheep?