I delitti di Firenze PDF

Il killer Zodiac mi ha confessato: Sono io il mostro di Firenze Un ex ufficiale dell’esercito Usa che ha vissuto in Italia racconta al Giornale di essere l’assassino seriale più ricercato degli Stati Uniti e il pluriomicida che terrorizzò la Toscana Le coincidenze esistono. Non mi sono consegnato per non mettere nei guai gli altri». Un cittadino americano ex militare Usa ha confessato di essere I delitti di Firenze PDF’autore materiale dei delitti avvenuti a Firenze fra il 1974 e il 1985.


Författare: Valentina Rossi.

Il documento in possesso della Procura di Firenze e arrivato al Giornale attraverso la rivista Tempi, oltre a contenere la testimonianza, è corroborato da dati biografici e dalla soluzione di quattro indovinelli sull’identità di Zodiac, che contengono effettivamente il nome e il cognome dell’uomo. Ulisse secondo Vanni e secondo questa nuova testimonianza è il vero autore dei delitti seriali fiorentini avvenuti fra il 1974 e il 1985, oltre che l’uomo che fra il 1966 e il 1974, uccise almeno 6 persone in California, rivendicando i propri crimini in lettere inviate alla stampa e firmate con il nomignolo di «Zodiac». L’americano avrebbe ammesso le sue responsabilità durante una telefonata dell’11 settembre 2017, ma riportata ufficialmente agli inquirenti il primo marzo di quest’anno. Da anni sulla vicenda dei crimini seriali fiorentini accaduti fra gli anni ’70 e ’80 e nei quali furono uccisi 14 giovani, quasi tutte coppie di fidanzati, era calato il sipario. L’inchiesta, che risale al 1981, non ha mai registrato nessuna ammissione di colpevolezza e per il caso del Mostro di Firenze nessuno è mai stato condannato. La vicenda che ha portato all’ammissione di colpevolezza da parte di «Ulisse» spiega il documento in possesso de Il Giornale è maturata durante l’estate 2017.

Ulisse, parlando della sua vita, gli ha fatto la clamorosa rivelazione. La ragione che provoca il primo incontro fra il testimone e il presunto serial killer nel maggio 2017 appuntamento durante il quale «Ulisse» pare fosse piuttosto nervoso è proprio il sospetto di un collegamento fra lui e la vicenda processuale sul Mostro. Il giornalista non glielo confessa, ma «Ulisse» a un certo punto deve avere capito quale sia il reale motivo del loro incontro. Durante l’estate, dopo alcuni incontri mentre sulla stampa trapelano notizie sulle nuove indagini sul Mostro riguardanti l’ex legionario francese Giampiero Vigilanti il giornalista chiede un commento a «Ulisse» sulla vicenda. Prima di insinuare per la prima volta un collegamento fra il caso «Zodiac» e quello del «Mostro di Firenze», il giornalista chiede a «Ulisse» se nel 1970 si trovasse «per caso» sul Lago Tahoe, dove si consumò uno dei delitti di «Zodiac». Dopo un silenzio durato venti secondi si legge nel documento Ulisse ha ammesso.

Poi ha detto che non poteva parlare di quegli anni per via del suo lavoro». Oltre a possedere quelle doti criminali che i compagni di merende non avevano, «Ulisse» ha anche l’enorme capacità di commettere delitti senza lasciare traccia. La sua biografia parla chiaro dice il testimone: «Venti anni nell’esercito, di cui 10 nella Military Police. Uno dei riscontri che il giornalista riporta è quello della data di nascita di «Ulisse». L’Sfpd, la polizia di San Francisco, in una relazione del 5 gennaio 1970 consegnata all’Fbi, dichiara che durante il periodo natalizio il Killer dello Zodiaco aveva telefonato a casa di un avvocato, Melvin Belli, sostendo che fosse il giorno del suo compleanno. E «Ulisse» è nato proprio quel giorno. In una occasione, Ulisse avrebbe detto al giornalista: «Vuoi rompere i coglioni al Mostro?