I processi cognitivi PDF

L’attenzione per i processi I processi cognitivi PDF risale a più di ventitré secoli fa, a partire da Aristotele e dal suo interesse per il funzionamento interno della mente e per come esso influenza l’esperienza umana. Aristotele si focalizzò sulle aree cognitive relative alla memoria, alla percezione, e alle immagini mentali. Con l’introspezione, i soggetti dovevano essere accurati nel descrivere i loro sentimenti nella maniera più obiettiva possibile, in modo da permettere a Wundt di ricavarne informazioni scientifiche.


Författare: Rino Rumiati.

I processi cognitivi, oltre ad essere alla base della psicologia generale, rappresentano l’ambito di studio privilegiato per comprendere l’interazione dell’individuo con il proprio ambiente. In questo volume gli autori descrivono i meccanismi e le operazioni che stanno alla base di tale interazione, e approfondiscono le modalità e i vincoli con cui l’essere umano acquisisce, elabora, immagazzina, recupera le informazioni per poter svolgere i molteplici compiti di valutazione, ragionamento, soluzione di problemi e decisione e per poter compiere le diverse attività in cui attenzione, memoria e abilità intellettive sono richieste.

Ebbinghaus sviluppò un suo proprio esperimento nel quale costruì più di duemila sillabe di parole inesistenti. Egli successivamente esaminava la sua propria abilità personale nell’imparare queste sillabe. Anche il suo lavoro era focalizzato sulle capacità della memoria umana. James era molto in disaccordo con l’enfasi di Wundt sull’introspezione e con l’uso di Ebbinghaus di stimoli senza senso. Egli scelse invece di concentrarsi sull’esperienza di apprendimento umano nella vita di tutti i giorni e sulla sua importanza per lo studio della cognizione. Bernard Baars psicologo cognitivo nel 1988 ha formulato la teoria dello spazio d’azione globale usando una metafora chiamata teatro di Baars . Secondo questa teoria la coscienza consiste nella disseminazione cerebrale ad ampio raggio dell’informazione preconscia o spazio di lavoro globale .

Il termine “cognizione” è utilizzato anche in una delle branche della psicologia sociale, la social cognition, dove viene usato per spiegare gli atteggiamenti, l’attribuzione e la dinamica dei gruppi. Tradizionalmente, l’emozione non veniva pensata come un processo cognitivo. La ricerca sulla cognizione comprende anche lo studio della consapevolezza delle proprie strategie e dei metodi della cognizione chiamati metacognizione e metamemoria. La ricerca empirica sulla cognizione è solitamente sperimentale e quantitativa, e implica la creazione di modelli per descrivere o spiegare certi comportamenti. La scuola di pensiero teorica derivata dall’approccio cognitivo è spesso chiamata cognitivismo. Questa sezione sugli argomenti psicologia e sociologia è solo un abbozzo.

Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per ogni individuo, il contesto sociale in cui è incorporato fornisce i simboli per le sue rappresentazioni ed espressioni linguistiche. La società umana imposta l’ambiente in cui il neonato si socializzerà e svilupperà la sua cognizione. Un esempio di processo cognitivo legato alla socializzazione è la percezione del viso, che nei neonati umani emerge all’età di due mesi: i bambini sviluppano il loro riconoscimento della società stando esposti a una molteplicità di facce e associando delle esperienze a queste facce. L’acquisizione del linguaggio è un esempio di comportamento emergente dall’interazione con la società.

Nelle società ciò che ha il compito esplicito di sviluppare ciò che chiamiamo “cognizione” è il processo educativo. Da una prospettiva largamente sistemica, la cognizione è considerata strettamente legata alle funzioni e ai vincoli dell’organizzazione sociale e umana. Gli stadi dello sviluppo cognitivo secondo Piaget. Per anni, i sociologi e gli psicologi hanno condotto studi sullo sviluppo cognitivo ovvero sulla costruzione del pensiero umano o dei processi mentali. Jean Piaget fu una delle personalità più importanti e influenti nel campo della Psicologia dello sviluppo. Egli credeva che gli esseri umani siano unici tra gli animali in quanto dotati della capacità di compiere il “ragionamento simbolico astratto”.