I rapporti giuridici pendenti nel concordato preventivo PDF

REGIO DECRETO I rapporti giuridici pendenti nel concordato preventivo PDF marzo 1942, n. Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa. Viste le leggi 30 dicembre 1923-II, n. Sentito il parere delle Assemblee legislative, a termini dell’art.


Författare: Adriano Patti.

Le profonde modifiche, tuttora in corso, che hanno interessato il concordato preventivo, favorendone la fruizione come più efficiente strumento di soluzione della crisi d’impresa alternativo alla liquidazione fallimentare, sollecitano una più approfondita riflessione anche sui rapporti giuridici pendenti, che costituiscono la trama delle relazioni di impresa. Per la prima volta essi hanno ricevuto nel concordato preventivo una disciplina, che suscita un vivo dibattito giurisprudenziale e dottrinale, anche per l’incerta applicabilità alla domanda con riserva, dagli esiti ancora incerti. Il volume offre una critica presentazione, nella sua prima parte, dei problemi di carattere generale e, nella seconda, dei singoli contratti, con maggior approfondimento di quelli di più ampia diffusione pratica: contratti bancari, di leasing, di factoring, di affitto d’azienda e di lavoro.

2 della legge 30 dicembre 1923-II, n. 3 della legge 24 dicembre 1925-IV, n. E’ approvato il testo delle disposizioni sulla “Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa”, allegato al presente decreto e visto, d’ordine Nostro, dal Ministro Segretario di Stato per la grazia e giustizia. Sono soppressi tutti i riferimenti all’amministrazione controllata contenuti nel regio decreto 16 marzo 1942, n. Il testo delle disposizioni anzidette avra’ esecuzione a cominciare dal 21 aprile 1942-XX. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Atti del Governo, registro 444, foglio 20. Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attivita’ commerciale, esclusi gli enti pubblici. Ministro della giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento. 155 della”disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa”, approvata con regio decreto 16 marzo 1942, n.

267, sono elevati il primo a lire 900. 000, il secondo a lire 200. La Corte Costituzionale, con sentenza 13 – 22 dicembre 1989 n. 1, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n.

Le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonche’ alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore. La legge determina le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, i casi per i quali la liquidazione coatta amministrativa puo’ essere disposta e l’autorita’ competente a disporla. Le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa non sono soggette al fallimento, salvo che la legge diversamente disponga. Nel caso in cui la legge ammette la procedura di liquidazione coatta amministrativa e quella di fallimento si osservano le disposizioni dell’art. Se la legge non dispone diversamente, le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa possono essere ammesse alla procedura di concordato preventivo e di amministrazione controllata, osservate per le imprese escluse dal fallimento le norme del settimo comma dell’art. L’imprenditore che si trova in stato d’insolvenza e’ dichiarato fallito. Lo stato d’insolvenza si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non e’ piu’ in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.

Il fallimento e’ dichiarato su ricorso del debitore, di uno o piu’ creditori o su richiesta del pubblico ministero. Nel ricorso di cui al primo comma l’istante puo’ indicare il recapito telefax o l’indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni e gli avvisi previsti dalla presente legge. Il fallimento e’ dichiarato dal tribunale del luogo dove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa. Il trasferimento della sede intervenuto nell’anno antecedente all’esercizio dell’iniziativa per la dichiarazione di fallimento non rileva ai fini della competenza. L’imprenditore, che ha all’estero la sede principale dell’impresa, puo’ essere dichiarato fallito nella Repubblica italiana anche se e’ stata pronunciata dichiarazione di fallimento all’estero. Sono fatte salve le convenzioni internazionali e la normativa dell’Unione europea. Il trasferimento della sede dell’impresa all’estero non esclude la sussistenza della giurisdizione italiana, se e’ avvenuto dopo il deposito del ricorso di cui all’articolo 6 o la presentazione della richiesta di cui all’articolo 7.

Allo stesso modo provvede il tribunale che dichiara la propria incompetenza. Il tribunale dichiarato competente, entro venti giorni dal ricevimento degli atti, se non richiede d’ufficio il regolamento di competenza ai sensi dell’articolo 45 del codice di procedura civile, dispone la prosecuzione della procedura fallimentare, provvedendo alla nomina del giudice delegato e del curatore. Restano salvi gli effetti degli atti precedentemente compiuti. Qualora l’incompetenza sia dichiarata all’esito del giudizio di cui all’articolo 18, l’appello, per le questioni diverse dalla competenza, e’ riassunto, a norma dell’articolo 50 del codice di procedura civile, dinanzi alla corte di appello competente. Nei giudizi promossi ai sensi dell’articolo 24 dinanzi al tribunale dichiarato incompetente, il giudice assegna alle parti un termine per la riassunzione della causa davanti al giudice competente ai sensi dell’articolo 50 del codice di procedura civile e ordina la cancellazione della causa dal ruolo.