I sette monaci di Tibhirine PDF

Si chiama fra Paolo Martinelli e già I sette monaci di Tibhirine PDF nome frate davanti al nome fa capire che si tratta di un vescovo ausiliare speciale. Fra Paolo ha 58 anni ed è un milanese doc, anche se da anni è in servizio a Roma, dove nel 2004 è stato nominato preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum. Sono figlio di san Francesco e della diocesi ambrosiana ha detto di sé, raccontandosi a sacerdoti e giornalisti riuniti nella cappella arcivescovile.


Författare: Vittorio Peri.

Algeria, marzo 1996. Sette monaci cistercensi trappisti vengono rapiti e assassinati in circostanze mai completamente chiarite. Nel clima di guerra civile che insanguinava il paese, i monaci avevano scelto di restare accanto al popolo rendendo l’estrema testimonianza cristiana di carità.

Ordinato sacerdote nel 1985, è stato subito destinato a fare il cappellano all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove si occupava dei disabili. La Sacra Famiglia ha fatto bene a me, spero che faccia bene a tutti sorride il neo vescovo. Gregoriana ed è stato allievo del professor Angelo Scola: Ho studiato con lui quando ho fatto la tesi di dottorato sul gesuita Hans Urs von Balthasar, che il cardinale Scola ha studiato e conosciuto personalmente. E poi abbiamo partecipato entrambi al Sinodo sull’Eucaristia. Fra Paolo conosce personalmente Papa Francesco.

Abbiamo lavorato insieme, quando lui non era ancora Papa, al consiglio generale del Sinodo sull’Eucaristia. Finora sono stato impegnato al Sinodo sulla Famiglia, da adesso non so. Il Papa l’avevo visto il giorno prima della nomina, ma non mi ha detto nulla. Il giorno dopo, all’improvviso, è arrivata la lettera. Ad accompagnarlo è la sorella Anna,che lui ha avvisato ieri mattina all’ultimo momento con un sms. Mi ha scritto che mi aspettava in Curia per una cosa che lo riguardava, ma non mi ha detto che sarebbe diventato vescovo!

Molto legata al fratello, Anna non può vantare la stessa fede incrollabile: Diciamo che, in senso crociano, non posso non dirmi cristiana. Ma non mi configuro in modo così totalizzante. Siamo tre fratelli, ciascuno con la propria storia personale. Come studioso, Martinelli ha affrontato in profondità il tema del martirio e della testimonianza.

Così, quando ho letto il nome della diocesi che mi è stata assegnata come vescovo, Musti, sono rimasto molto colpito. Il vescovo Agnesi, dopo una lunga esperienza nell’Azione cattolica, è stato stretto collaboratore del cardinale Carlo Maria Martini, che lo volle moderator Curiae. Tremolada, scelto da Scola come vicario per l’Evangelizzazione e i Sacramenti, è stato molto vicino anche al cardinale Dionigi Tettamanzi. Contenuto alternativo per i browser che non leggono gli iframe. Si chiama fra Paolo Martinelli e già il nome frate davanti al nome fa capire che si tratta di un vescovo ausiliare speciale. Fra Paolo ha 58 anni ed è un milanese doc, anche se da anni è in servizio a Roma, dove nel 2004 è stato nominato preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum. Sono figlio di san Francesco e della diocesi ambrosiana ha detto di sé, raccontandosi a sacerdoti e giornalisti riuniti nella cappella arcivescovile.