Ideologie della neo-avanguardia PDF

Questa voce o sezione sugli argomenti movimenti artistici e letteratura non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Avanguardia è la denominazione attribuita ai fenomeni del comportamento o dell’opinione intellettuale, soprattutto artistici e letterari, più estremisti, audaci, innovativi, in anticipo sui gusti e sulle conoscenze. Dal punto di vista storico, il termine avanguardia indica i movimenti e i gruppi costituitisi nel corso del Novecento, con un proprio arco evolutivo e una propria dinamica di conflitti interni ed esterni. L’avanguardia si costituisce come risposta ideologie della neo-avanguardia PDF’arte alla società borghese e al predominio della mentalità utilitaria e mercantile, nel momento in cui diventa chiaro che il mercato assorbe anche l’arte stessa.


Författare: Roberto Esposito.

L’avanguardia porta alle estreme conseguenze i caratteri della modernità, lo spirito critico e l’ermeneutica del sospetto, tanto da poter essere definita come la modernità radicale. Per questo spesso è stata vista come una sorta di gruppo di pressione o di manipolo golpista, data anche l’origine militare del termine avanguardia. Il primo ventennio del XX secolo ha visto il susseguirsi di fenomeni artistici di avanguardia, che attraverso i loro manifesti proponevano nuove forme pittoriche e plastiche, in sintonia con il mutare dei tempi. I movimenti di avanguardia erano formati da gruppi spesso in polemica tra loro, ma dalla critica e dal contrasto scaturiva una grande spinta creativa. Gli elementi fondamentali delle avanguardie, secondo vari studiosi, sono stati: attivismo esasperato, entusiastico senso dell’avventura, gusto di opposizione e antagonismo, tendenza alla negazione, al nichilismo, all’agonismo. Uno degli scopi dei movimenti di avanguardia è la “morte dell’arte” tradizionale e canonica, realizzabile attraverso l’annullamento del momento comunicativo o con l’identificazione dell’espressione artistica con un’altra azione del fare umano, come ad esempio l’urlo degli Espressionisti, l’impiego improprio di alcuni oggetti, il ribaltamento di ogni scala di valori. Charles Baudelaire fu il primo ad applicare il termine avanguardia, tipico del linguaggio militare, per definire con ironia gli scrittori francesi di sinistra.

Nel secondo dopoguerra, pur in tempi differenti, si assiste alla rinascita di sperimentazioni di diversi linguaggi estetici. I nuovi gruppi di intellettuali si sentono chiamati a interpretare la società, ora in piena ricostruzione e sviluppo, e tra gli anni cinquanta e sessanta intensificano la loro attività. In quello che si può definire l’ultimo movimento letterario del Novecento si possono distinguere due periodi. Sono un fenomeno tipicamente italiano, dovuto al fatto che in Italia le neoavanguardie hanno avuto un ampio riscontro, suscitato dibattiti e polemiche feroci: perciò le discussioni e le sperimentazioni sono proseguite anche al di là dello scioglimento ufficiale del Gruppo 63.

Non solo gli autori già attivi negli anni Cinquanta-Sessanta hanno continuato a praticare scritture anomale, ma altri se ne sono aggiunti. Negli ultimi anni, nuovi autori si sono affacciati e, con l’inizio del Terzo Millennio, l’avanguardia si sta configurando in forme modificate, che restano ancora da indagare. Le muse”, De Agostini, Novara, 1964, Vol. Avanguardia, la voce in Enciclopedie on line, sito “Treccani. URL acceduto il 30 gennaio 2014. L’Avanguardia americana conquista il mondo, sul portale RAI Arte.