Il canone americano PDF

L’idea dominante è che la traduzione dal greco e dal latino sia il miglior esercizio il canone americano PDF logica. La logica, peraltro, potrebbe essere insegnata come disciplina autonoma: per ora, però, non viene presa in considerazione nei programmi scolastici. Cosa fare, quindi, di latino e greco dal primo giorno all’Esame di Stato?


Författare: Harold Bloom.

Tra i più grandi studiosi di letteratura della nostra epoca, autore di libri che hanno segnato la storia della critica, con “Il Canone occidentale” Harold Bloom ci ha insegnato ad amare i capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi. E ora, con questo “Canone americano”, Bloom si dedica con la stessa profondità ai giganti della letteratura statunitense: Whitman e Melville, Emerson e Emily Dickinson, Hawthorne e Henry James, Stevens e Eliot, Twain e Frost, Faulkner e Hart Crane. Un saggio illuminante, che riafferma il particolare approccio critico di Bloom e rappresenta l’ennesima dichiarazione d’amore dell’autore per la letteratura e il suo ruolo necessario nella vita dell’uomo.

Intanto, eliminare definitivamente, senza nostalgie, la tradizionale divisione del corso di studi tra biennio e triennio. Poi, decidere che non si può trasmettere a studenti liceali la conoscenza di tutta la letteratura sia greca che latina, perché il risultato è un’infarinatura di nozioni, unita alla perdita di competenze utili alla traduzione. Riportare l’accento sulla storia mi sembra urgente, dal momento che le riforme Moratti e Gelmini hanno reso davvero poco incisivo l’insegnamento della storia nelle scuole di ogni ordine e grado: l’ignoranza in questo ambito, anche in giovani istruiti, comincia a diventare evidente. Quante possibilità ci sono di realizzare l’impostazione pedagogica proposta dalla collega Caprara col miserrimo monte-ore lasciatoci dalla riforma Gelmini? Quest’ultima non è una domanda retorica: se la prof. Finalmente una voce di buon senso!

Finalmente un ragionamento concreto e ben radicato nella realtà della scuola! Che io sappia, praticamente in tutte. E basta vedere come sono strutturati i libri di testo. Stiamo parlando, per il classico, di 9 ore al biennio e 7 al triennio, per un totale di cinque-anni-cinque. E’ tanto, e tanto si può fare.

Ma ovviamente sono d’accordo a lasciare spazio alla professoressa Caprara! Grazie, per la chiarezza d’ analisi e l’ assenza di sterili nostalgie, all’autrice di questo articolo che, con realismo, guarda alla scuola e al mutamento dei ragazzi e della loro formazione. Cara Mariangela, grazie dell’intervento sobrio, competente, condivisibile. Io continuo a ribadire l’importanza di distinguere, in questo dibattito sul classico, i tre contesti che ho individuato in calce al post di Fusillo. Per il primo, il contesto didattico, il tuo intervento è prezioso e indica con grande chiarezza la giusta direzione.