Il capitalismo sociale PDF

Jump to navigation Jump to search Postmodernismo come termine filosofico fu usato per la prima volta da Jean-François Lyotard nell’opera La Condition postmoderne: rapport sur le savoir pubblicata nel 1979. Lyotard notava come il capitalismo sociale PDF diversi di persone utilizzano lo stesso linguaggio per indicare delle realtà molto diverse e soggettive. Ad esempio il termine “verità” assume significati molto diversi se chi lo usa sia un sacerdote, uno scienziato o un artista. Questo comporta che viene a mancare la visione unitaria di un mondo dove invece sono compresenti le più diverse interpretazioni.


Författare: Ferdinando Azzariti.

Il libro vuole essere un concreto punto di riferimento non solo per presidenti, soci e manager che operano in strutture di imprese cooperative che vogliono intraprendere percorsi di crescita aziendale; ma intende anche essere una guida operativa per quegli studenti che si apprestano ad entrare in queste realtà fornendo loro strumenti culturali idonei a comprenderne in anticipo le complessità gestionali.

Il postmodernismo sguazza, si immerge, nelle frammentate e caotiche correnti del cambiamento come se non esistesse che cambiamento”, David Harvey, The Condition of Postmodernity, Oxford, Basil Blackwell, 1989. Accademici e storici per lo più descrivono il postmodernismo come una corrente di pensiero caratterizzantesi per la contrapposizione con il modernismo. Gli aderenti al pensiero postmoderno spesso rintracciano la fonte dei propri ideali in particolari condizioni economiche e sociali, tra cui il cosiddetto “capitalismo maturo” e la crescita di importanza dei media, sostenendo che tali particolari condizioni abbiano segnato l’inizio di un nuovo periodo storico. I teorici che accettano l’idea della postmodernità come di un distinto periodo ritengono che la società abbia collettivamente rimosso gli ideali del modernismo, sostituendoli con ideali basati sulla reazione alle restrizioni e alle limitazioni di quelli, e per tale ragione sostengono la configurabilità dell’oggi come nuovo periodo storico.

I critici del postmodernismo affermano che esso non rappresenta una liberazione, ma piuttosto una resa della creatività, e la sostituzione dell’organizzazione strutturale con il sincretismo e il bricolage. Descrivono i postmodernisti come oscurantisti, confusi, e asserenti in campo scientifico argomentazioni di cui si può dimostrare la falsità. Tale dibattito si colora spesso di forti tinte politiche, atteso che si possono individuare i conservatori come i più feroci critici del postmodernismo. Il dibattito rimane molto serrato, soprattutto sulla configurabilità del periodo attuale come di un nuovo periodo storico distinto da quello moderno.

Se deprivilegiamo tutte le posizioni, non possiamo affermare alcuna posizione, pertanto non possiamo prendere parte alla società e quindi, in definitiva, un postmodernismo aggressivo diventa indistinguibile da una specie di inerte conservatorismo. La soluzione postmoderna non servirà più da risposta al mondo nel quale ci ritroviamo a vivere. Il pensiero nella società della comunicazione, Torino, Paravia, 1999, p. Super Mario Galaxy è il primo videogame postmoderno? La condizione postmoderna, Milano, Feltrinelli 1981, p. David Harvey, The Condition Of Postmodernity Archiviato il 19 maggio 2007 in Internet Archive.

Jameson, Il postmoderno o la logica culturale del tardo capitalismo, Milano, Garzanti, 1989. Carlo Formenti, La condizione postmoderna: rapporto sul sapere, Milano, 1981. Il postmoderno spiegato ai bambini, Milano: Feltrinelli, 1987. London – New York, 1986 e 1987.