Il cinema degli anni ’40 PDF

El Señor de los Anillos lectura. L’Unico Anello, potente oggetto magico creato da Sauron, il cinema degli anni ’40 PDF’antagonista del romanzo.


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Il romanzo, composto da tre volumi, ha esercitato nel tempo un profondo influsso culturale e mediatico, ottenendo attenzioni e apprezzamenti sia da parte di critici, autori e studiosi, sia da parte di semplici appassionati, che hanno dato vita a innumerevoli gruppi e associazioni culturali, come le varie società tolkieniane, sparse in tutto il mondo. Già nei primi anni del XX secolo, Tolkien ideò una lingua artificiale, il Quenya, ispirandosi in parte al finlandese. Tolkien iniziò a scrivere Il Signore degli Anelli dietro richiesta dell’editore londinese Stanley Unwin di dare un seguito a Lo Hobbit, pubblicato nel 1937. La stesura dei primi capitoli fu difficoltosa, e la trama della storia molto incerta, tanto che l’autore inglese diede un titolo all’opera solo nell’agosto dell’anno seguente.

Unwin di aver completato il primo capitolo: Ho scritto il primo capitolo di una nuova storia sugli Hobbit: “Una festa a lungo attesa”. Il 17 febbraio, in una lettera in cui accennava il proposito di pubblicare Mr. Tolkien una volta descrisse Il Signore degli Anelli ad un suo amico, il gesuita padre Robert Murray, come un’opera fondamentalmente religiosa e cattolica, inconsciamente in un primo momento, ma consciamente durante la revisione. Temi religiosi non solo cristiani, comunque, sono largamente presenti nella Terra di Mezzo di Tolkien. Le mitologie del nord Europa sono spesso le più riconoscibili influenze non cristiane di Tolkien. La mitologia finlandese, e più precisamente il poema epico Kalevala, fu ancora riconosciuta da Tolkien come fonte d’ispirazione per la Terra di Mezzo. Un anello dai poteri molto simili a quelli dell’Anello di Sauron è presente nella Repubblica di Platone, precisamente nel mito dell’Anello di Gige.

Infine, Il Signore degli Anelli riflette molto anche delle esperienze personali della vita Tolkien. Particolarmente importante fu il suo ruolo sul fronte della prima guerra mondiale e quello del figlio nella seconda. Passando alle fonti strettamente letterarie da cui si presume abbia tratto ispirazione Tolkien, bisogna certamente partire dal Beowulf, romanzo epico in antico inglese approfonditamente studiato e tradotto dall’autore. Anche il Macbeth di Shakespeare influenzò certamente l’opera di Tolkien.

L’opera era inizialmente concepita da Tolkien per essere pubblicata in un unico grande volume, ma la crisi economica post-bellica rese impossibile reperire così grandi quantità di carta. V e VI, appendici e indici. L’autore non amò il titolo dato al terzo volume, Il ritorno del re, ritenendo che facesse intuire troppo dello sviluppo finale della storia. Ad ogni modo, questo inizio difficile venne compensato ampiamente quando un’edizione autorizzata della Ballantine Books ebbe un incredibile successo commerciale. Per la metà degli anni sessanta il libro, grazie all’enorme diffusione avuta negli Stati Uniti, era diventato un vero e proprio fenomeno culturale. In seguito al successo del libro, un gran numero di opere derivate apparirono in breve sul mercato, tante da creare un nuovo genere letterario. Nel 2018 è stata annunciata una nuova edizione con una nuova traduzione a opera di Ottavio Fatica.