Il disagio della postmodernità PDF

Nato a Poznań nel 1925 da una famiglia ebraica, Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939, all’inizio della il disagio della postmodernità PDF guerra mondiale. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi.


Författare: Zygmunt Bauman.

Con questo libro, scritto significativamente dopo molti anni in polacco, lasua lingua madre, Zygmunt Bauman riassume e sistematizza le sue teorie sullanatura della Modernità, finora sparse in decine di articoli, studi e libri chegli hanno dato fama internazionale. Prendendo le mosse da Il disagio della civiltà di Freud, l’analisi di Bauman cimostra come siano le varie facce della Modernità/Civiltà a causare una sofferenzacrescente nell’uomo contemporaneo. Il suo non è però libro “apocalittico”, bensì una lucida analisi dei fenomeniche hanno trasformato una grande possibilità di progresso in una macchinasoffocante che produce solitudine e ingiustizia: “Non esistono grandi guadagnisenza perdite, e il sogno di una felicità per il guadagno, depurata del dispiacereper la perdita, è altrettanto vano della proverbiale speranza di unpranzo gratis; ma i guadagni e le perdite connessi a ognuno dei vari sistemi diconvivenza umana vanno accuratamente conteggiati, per tentare di pareggiarliil più felicemente possibile; tuttavia la lucidità di giudizio faticosamenteraggiunta dissuade noi postmoderni dal sognare un bilancio dove ci sia lavoce dell'”avere”, ma non quella del “dare

Si è spento il 9 gennaio 2017, all’età di 91 anni, nella città di Leeds, dove viveva e insegnava da tempo. Bauman ha focalizzato le sue ricerche sui temi della stratificazione sociale e del movimento dei lavoratori, prima di occuparsi di ambiti più generali come la natura della modernità, ecc. Nei suoi ultimi lavori, Bauman ha inteso spiegare la postmodernità usando le metafore di modernità liquida e solida. Nei suoi libri sostiene che l’incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori. L’esclusione sociale elaborata da Bauman non si basa più sull’estraneità al sistema produttivo o sul non poter comprare l’essenziale, ma sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità. Secondo Bauman il povero, nella vita liquida, cerca di standardizzarsi agli schemi comuni, ma si sente frustrato se non riesce a sentirsi come gli altri, cioè non sentirsi accettato nel ruolo di consumatore. La critica alla mercificazione delle esistenze e all’omologazione planetaria si fa spietata soprattutto in Vite di scarto, Dentro la globalizzazione e Homo consumens.

La guerra moderna alle paure umane, sia essa rivolta contro i disastri di origine naturale o artificiale, sembra avere come esito la redistribuzione sociale delle paure, anziché la loro riduzione quantitativa. Secondo Bauman, l'”omogeneizzarsi” indica, relativamente ai rapporti tra i soggetti, un processo affine all’omologazione, all’assorbimento passivo dovuto a usi e consuetudini, a modelli culturali e di condotta prevalenti in un dato contesto sociale. Oppure si può riferire anche a comportamenti o valori che aprioristicamente e in maniera dogmatica vengono accettati e tramandati tra le generazioni di individui, senza alcuno spirito critico o alcuna capacità riflessiva. Non si può invece parlare della morale post-moderna, perché la fine delle “grandi narrazioni” del Novecento, cioè le ideologie, ha reso impossibile la pretesa di verità assolute, e quindi ci possono essere tante morali. Poiché non può esistere un terzo che mi dice se la mia azione sia morale oppure no, non c’è più società, la quale necessita sempre di almeno tre persone.

Ma come si traduce questa definizione individuale nella concreta pratica sociale? Tuttavia, essendo l’impulso della morale irrazionale e libero, è in antitesi all’ordine sociale, e pertanto la morale rischia di non avere molto spazio in una società sempre più complessa che ha bisogno di regole sempre più sofisticate. Il “processo di sterilizzazione dell’immagine dell’Olocausto sedimentata nella coscienza popolare”. 2015, Laurea ad honorem in lingue moderne, letterature e traduzione letteraria dall’Università degli Studi del Salento. British Socialism: Sources, Philosophy, Political Doctrine, 1959. Class, Movement, Elite: a Sociologial Study on the History of the British Labour Movement, 1960.

Questions of Modern American Sociology, 1961. The Party Systems of Modern Capitalism, 1962. The Society We Live In, 1962. Zarys marksistowskiej teorii społeczeństwa, Warszawa, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, 1964. Lineamenti di una sociologia marxista, Roma, Editori Riuniti, 1971. Visions of a Human World: Studies on the social genesis and the function of sociology, 1965. The Evolution of the British Labour Movement.