Il Divisionismo. Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona PDF

Castelnuovo Scrivia, dove apprese i primi rudimenti del disegno. Deluso da Roma, abbandonò la città prima del previsto per recarsi a Firenze, dove frequentò l’Il Divisionismo. Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona PDF di Belle Arti, come allievo di Giovanni Fattori.


Författare: Flavio Caroli.

Nella piccola cittadina di Tortona, all’interno dell’antico Palazzetto Medievale, si trova un museo unico nel suo genere, che ripercorre la nascita, la formazione e lo sviluppo del Divisionismo, corrente artistica che si fece portavoce dell’avvento della modernità in Italia tra Ottocento e Novecento. La collezione, nata dall’intensa attività di valorizzazione del patrimonio artistico del territorio piemontese e dall’incremento delle acquisizioni da parte della Cassa di Risparmio di Tortona, raccoglie opere dei maggiori rappresentanti del Divisionismo come Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Alla fine dell’anno accademico ritornò a Volpedo, allo scopo di dedicarsi alla pittura verista attraverso lo studio della natura. Nel 1898 partecipò alla Esposizione generale italiana a Torino, capitale del Piemonte. Il pittore in questi anni abbandonò progressivamente la pittura ad impasto per adottare il divisionismo, tecnica particolare basata sulla divisione dei colori attraverso l’utilizzo di piccoli punti o allorché tratti. Nel 1900 espose a Parigi Lo specchio della vita. Pellizza da Volpedo, Il sole , 1904, olio su tela, cm 150,5 x 150,5. Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma. Deluso, finì per abbandonare i rapporti con molti letterati e artisti dell’epoca, con i quali già da tempo intratteneva fitti rapporti epistolari.

Nel 2003 è stato girato il cortometraggio Il Quarto Stato di Emilio Mandarino. 82, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2015. URL consultato il 24 marzo 2018. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 15 nov 2018 alle 21:27. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Nel 1876 si trasferisce da Ferrara a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, vincendo nel 1879 il concorso Canonica con il quadro Gli ostaggi di Crema. Nel 1881 si stabilisce definitivamente a Milano dove entra in contatto con gli ambienti della Scapigliatura. A partire dal 1895 e fino al 1914 è invitato alle esposizioni internazionali d’arte di Venezia, dove nel 1901 e nel 1912 è presente con due mostre personali. Nel 1907 partecipa all’allestimento della “Sala del sogno” della VII Biennale di Venezia ed espone al Salon des peintres divisionnistes italiens organizzato a Parigi dal mercante Alberto Grubicy. Fra le sue opere più importanti, La Maternità, dipinta nel 1890 e presentata nella Triennale di Brera dove riscontrò discussioni vivacissime per la tecnica esecutiva: una donna, seduta sotto un albero, si china teneramente sul bimbo a cui offre il seno mentre intorno la circondano figure evanescenti di angeli. Colpito da dolorosi lutti famigliari, muore nel 1920 all’età di 67 anni a Lavagna, cittadina ligure dove già da tempo soleva trascorrere lunghi soggiorni. Viene sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.

Torino, Fratelli Bocca, 1913, ISBN non esistente. In origine gli affreschi erano ubicati presso il Cimitero. URL consultato il 19 febbraio 2018. URL consultato il 21 giugno 2016. URL consultato il 20 giugno 2016.