Il libro di Geremia. Vol. 2 PDF

Il libro di Geremia. Vol. 2 PDF Libro di Enoch è un testo apocrifo di origine giudaica la cui redazione definitiva risale al I secolo a. 3 Enoch o Apocalisse ebraica di Enoch.


Författare: Vincenzo D’Antonio.

Preghiera di Manasse o Odi c. Descrivere la genesi storica del Libro di Enoch è abbastanza complicato. Gli studiosi sono attualmente sostanzialmente concordi nel vedere in esso il frutto di una rielaborazione conclusiva armonizzante a partire da 5 testi precedenti autonomi. Giudea dei fratelli Maccabei contro l’occupazione ellenista. 6-11, nella quale non è citato Enoch, rappresenta un nucleo precedente al resto della sezione che ne ha catalizzato lo sviluppo. James Charlesworth si spinge fino al I secolo d. Leonhard Rost posticipa la data della sezione a fine II secolo a.

Milik l’anticipa a fine III-inizio II secolo a. Leonhard Rost datata a fine II-inizio I secolo a. 91,11-17, è datata a inizio II secolo a. In definitiva le 5 sezioni del Libro di Enoch in aramaico erano presenti in Israele nella prima metà del I secolo a. Radicalmente diversa è la posizione degli studiosi ed ecclesiastici copti, che ritengono la versione etiopica quella originale. Egli risplendé dal monte di Paran, E venne dalle decine delle migliaia de’ santi, Avendo dalla sua destra il fuoco della Legge, per darla loro. Non si deve quindi pensare ad una caccia o persecuzione dei testi apocrifi.

Il processo di riscoperta del Libro di Enoch in Europa prese avvio nel Rinascimento all’interno del movimento della Cabala cristiana. Intanto, nel 1606, Joseph Justus Scaliger pubblicò l’editio princeps dei frammenti greci del Sincello, rafforzando l’interesse per la conoscenza dell’intera opera. La vera riscoperta del Libro di Enoch avvenne a fine secolo. Nel 1821 l’ecclesiastico ebraista inglese Richard Laurence pubblicò una traduzione in inglese completa del manoscritto Bodleiano, intitolata Il libro di Enoch, il profeta: un’opera apocrifa ritenuta perduta per anni, ma riscoperta alla fine dell’ultimo secolo in Abissinia, ora tradotta per la prima volta da un manoscritto etiopico della Bodleian Library. Basandosi sull’opera di Laurence, nel 1833 l’orientalista tedesco Andreas Gottlieb Hoffmann pubblicò una traduzione in tedesco titolata Il libro di Enoch in traduzione integrale, con commento, introduzione e note. In ambito anglosassone fondamentale fu l’opera di Robert Henry Charles, che nel 1893 tradusse il libro di Enoch basandosi su tutto il materiale allora disponibile e nel 1906 pubblicò una nuova edizione critica del testo etiopico, la quale rappresentò una pietra miliare per lo studio del testo.

La traduzione inglese fu inserita dallo stesso Charles nella sua edizione degli Apocrifi dell’Antico Testamento nel 1912. Nel 1951 Józef Milik annunziò il ritrovamento di ampi frammenti del testo originale aramaico dell’opera tra i manoscritti del Mar Morto. Lo stesso Milik ne curò la pubblicazione nel 1976. Inoltre in alcune grotte di Qumran sono stati ritrovati frammenti in greco. 9 del Lago Tana, XV secolo, con altri scritti biblici. Brace 74 della Bodleian Library di Oxford, xvni sec. 486 del British Museum, XVIII secolo, mancante dei cc.