Il palazzo della Gran Guardia di Verona PDF

Le mura comunali di Verona sono parte della cinta difensiva a sud del centro storico, ed oggi rimangono visibili lungo via Pallone. Le mura, che hanno ospitato addirittura cinque caserme durante la dominazione asburgica, sono uno straordinario reperto storico dell’architettura militare veronese. Il sistema di fabbricati militari, simile a un grande arsenale a sviluppo lineare, fu chiamato arsanata o aresanata, nome che forse richiama i lavori di risanamento e consolidamento delle mura preesistenti, il palazzo della Gran Guardia di Verona PDF per le nuove strutture.


Författare: Pierpaolo Brugnoli.

Il nuovo insieme urbanistico militare faceva inoltre capo, a occidente, su Castel Vecchio, direttamente collegato alla Rocchetta della Bra, e all’arsanata, anche mediante la strada compresa tra le due cinte murarie dell’Adigetto. Il sistema difensivo urbano a destra d’Adige riferibile ai secoli XII e XIII è formato da due recinti murari, che seguono il corso dell’Adigetto con tracciati irregolari e pressoché paralleli. Nel corso del tempo si sono sovrapposti restauri e ricostruzioni su entrambe le muraglie, tanto che ora si possono solo formulare delle ipotesi sui tempi e sui modi della loro costruzione. Adigetto sia contemporaneo alla costruzione delle mura, e queste siano state successivamente rafforzate da un antemurale con andamento pressoché parallelo, e parzialmente ricostruite. Nel 1325, la costruzione della cinta di Cangrande I della Scala a destra d’Adige ampliava considerevolmente le dimensioni della città e spostava la difesa principale ben oltre la vecchia cinta comunale. Tuttavia, anziché diminuire le potenzialità di quest’ultima, poneva le premesse per un’ulteriore articolazione difensiva all’interno della città.

Il fabbricato vicino alla Torre Pentagona, in corrispondenza della Gran Guardia, era destinato a Quartier Pubblico di Cavalleria. Nel 1703 fu necessario adibire a ospedale delle Milizie l’edificio centrale poiché non bastavano i locali dell’Ospedaletto Vecchio. Negli anni successivi, l’ospedale era sovradimensionato, e perciò era usato anche come caserma. Pallone-Gran Guardia erano coordinati gli altri edifici militari situati nelle immediate vicinanze: le caserme dell’Adigetto, Tezone, della Cittadella, l’ospedaletto Vecchio.

Nell’anno 1798, durante la prima occupazione austriaca, è documentata la presenza di depositi della Provianda e degli Uffici della Direzione delle Fortificazioni, con l’annesso cantiere per le macchine e i materiali. Sotto l’Amministrazione Italiana, dopo il 1866, nelle Caserme del Pallone si insediò il VI Reggimento Alpini. Palazzo del Capitano, restaurato alla fine degli anni ottanta a cura della Sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini che vi ha posto la propria sede. L’Adigetto è scomparso, completamente ridotto a corso sotterraneo dopo la piena dell’Adige dell’anno 1882. Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente. Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente. Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.