Il peccato del professor Monti. L’Europa, i tecnici e le identità politiche degli italiani PDF

La pagina corrente utilizza i frame. Cambia il ministro e la procura di Torino ci riprova: per la terza volta ha scritto al ministro della Giustizia il peccato del professor Monti. L’Europa, i tecnici e le identità politiche degli italiani PDF permetta di processare l’attuale ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il procuratore capo, Armando Spataro, ha infatti inviato oggi il terzo sollecito – i primi due vennero mandati all’ex Guardasigilli Andrea Orlando, ma non avevano ottenuto risposta – ad Alfonso Bonafede, dal momento che il fascicolo di indagine è stato aperto per vilipendio all’organo giudiziario e per questo deve essere vagliato dal ministro competente, che può autorizzare o meno i pm a procedere. Allora Salvini si difese sostenendo che “ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro”, ma che “purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti”.


Författare: Franco Debenedetti.

Il problema di chi entra in politica è la definizione della propria identità. Nel pensiero di Mario Monti è presente una singolare rappresentazione, per cui sarebbe preferibile se le forze politiche si allineassero secondo la loro maggiore o minore propensione alle riforme piuttosto che sull’asse tradizionale destra-sinistra. Di questa semplificazione il Professore si serve per far coincidere la difesa delle azioni del suo governo passato con l’adozione dell'”agenda Monti”, il programma della sua coalizione. Ma se un programma lo può scrivere chiunque, l’identità politica, in base a cui si formano le volontà dei cittadini, non si può improvvisare. Franco Debenedetti individua nel proposito di Monti di cambiare radicalmente il discorso politico in Italia il suo vero Peccato Capitale, e lo mette a nudo in questo libro. Per comprendere la radice ideologica di questo peccato l’autore ripercorre la vita e le opere di Monti e del suo governo nel 2011-2012 in relazione a fenomeni più complessi e alle loro radici storiche: l’Europa, origine e fine del governo Monti; l’ambivalenza che noi europei sentiamo tra libertà e giustizia, tra democrazia e vita morale; la contrapposizione tra euroentusiasti ed euroscettici, i quali, con grossolana approssimazione, vengono fatti coincidere con i sostenitori e gli avversari del governo Monti; una ricostruzione inedita del vertice di Bruxelles di giugno 2012, l’episodio più significativo di politica europea del governo Monti.

Dal ministero assicurano che, come su altri fascicoli inerenti fatti analoghi, “è in corso un’istruttoria e il Guardasigilli – che conosce la situazione, il quadro legislativo a cui fa riferimento la procedura con tutte le relative tempistiche – è pienamente consapevole delle prerogative connesse al suo ruolo”. A via Arenula, infine, si fa notare anche che, considerati i principi del M5s, “è chiaro che non si guarderà in faccia a nessuno”. Ma Salvini, come ministro degli interni e vice-premier, non ha forse l’immunita’? E se lo processano per i motivi addotti gli garantiranno la vittoria totale alle prossime elezioni. IL VILIPENDIO DEGLI ITALIANI, SBEFFEGGIATI, IRRISI E VESSATI QUANDO VERRA’ PERSEGUITO? DIRE LA VERITà SU CERTI MAGISTRATI E UN GRAVE REATO.

Basta guardare la maggior parte delle loro strampalate sentenze per vedere quanta bontà c’è nel loro operato! Lo dice l’Italia intera che fate abusi. Il non si guarderà in faccia a nessuno mi suona puzzolente parecchio. Ho come l’impressione che si guarderà in un’altra parte della persona incriminata di cotanta ignominia ai danni dei casti e dei santi costituzionalmente proclamati tali.

Forza Matteo avanti tutta e senza paura, hai il popolo con te ! Se Salvini ha detto quello che c’e’ scritto nell’articolo, penso che abbia dato soltanto voce a quello che pensano milioni di italiani. D’altra parte, l’ennesima iniziativa con obbiettivo politico pare proprio confermare le parole di Salvini. Questo e’ quello che penso io, sulla base del visto di tanti anni in Italia.

E non e’ colpa di Salvini. Come può reggersi in piedi uno Stato, associazione di cittadini, quando fra i Poteri dello stesso Stato vi è una faida all’ultimo sangue? Povera Italiaa Torino sono stati picchiati dei poliziotti e non c’è stato nessun segnale di solidarietà da parte della magistratura. Spataro dice che bisogna perseguire i razzisti, cioè dice l’ovvio, ma dove li vede i razzisti a Torino? Può trovare qualche psicolabilema non ci sono atti di violenza organizzata contro stranieri.