Il regolamento in materia di autonomia scolastica PDF

Questa voce o sezione sull’argomento voci comuni non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. L’autonomia scolastica, secondo l’ordinamento giuridico italiano, si riferisce alla possibilità degli istituti di poter fare progetti nazionali e internazionali e di organizzare l’orario scolastico. 21 della legge 15 marzo 1997, n, 59, dove viene definita l’articolazione dell’attività didattica e si introduce il principio sulla flessibilità oraria dei docenti. Il regolamento in materia di autonomia scolastica PDF l’autonomia si introduce per la prima volta il P.


Författare: Luciano Molinari.

Nel 2010 è stata riformata tutta l’area del secondo ciclo di istruzione. Con i decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo dello stesso anno, sono state emanate le nuove norme relative ai licei, agli istituti professionali e agli istituti tecnici. Nel 2012 vengono pubblicate le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”. Documenti, tutti, che contengono ampi riferimenti alla dimensione europea dell’educazione. La stessa affermazione si trova nelle “Linee guida” per gli istituti tecnici. Di qui la inderogabile necessità di una rilettura critica, come aggiornamento alle intervenute innovazioni, del DPR n. 275 del 1999 contenente il Regolamento sull’autonomia scolastica, che costituisce la magna charta del nuovo progetto di scuola.

Con l’autonomia scolastica si è inteso realizzare interventi educativi e formativi mirati allo sviluppo della persona, ampliando l’offerta formativa, adeguandoli ai vari contesti e alle richieste delle famiglie e dell’economia del territorio, al fine di garantire il successo formativo in coerenza con le finalità generali del sistema di istruzione stabiliti a livello nazionale. Pur nel rispetto della libertà di insegnamento e delle indicazioni ed obiettivi nazionali a livello di istruzione, le istituzioni scolastiche possono regolamentare l’orario delle discipline adeguandolo al tipo di studi e al ritmo di apprendimento degli alunni. Le istituzioni scolastiche curano la progettazione formativa e la ricerca valutativa, la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico, l’innovazione metodologica e disciplinare, la ricerca didattica e gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici, l’integrazione e il coordinamento tra le diverse articolazioni del sistema scolastico. Le scuole possono stipulare convenzioni tra Università, enti o associazioni per realizzare obiettivi specifici previsti dal P. Autonomia, sviluppo e responsabilità nel lifewide learning, Franco Angeli, Milano, 2012. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 3 set 2017 alle 10:24.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Notiziario telematico gratuito del sito integrazionescolastica. Presentiamo un riepilogo delle normativa di riferimento relativa allo svolgimento delle prove previste per i candidati con disabilità che partecipano all’Esame di Stato. Area tematica contenente il quadro normativo, la composizione delle commissioni, la pubblicazione dei risultati e altri materiali utili per docenti e studenti.

350 del 2 maggio 2018 Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie. 1988 Attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. 323 si veda in particolare: Art. Si veda in particolare articolo 15 “Valutazione degli alunni in situazione di handicap” e articolo 16 “Pubblicazione degli scrutini”.

2001 “Certificazioni per gli alunni in situazione di handicap” . 2008 Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. 2009 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni. 2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale del 18 ottobre 2010, n. Direttiva 27 dicembre 2012 e C. 2013 Strumenti di intervento alunni BES A. Linee guide per l’esame di Stato, conclusivo dei corsi di studio di istruzione superiore, degli alunni in situazioni di handicap. MIUR Il tuo Esame di Stato Area tematica contenente il quadro normativo.

Nel caso di alunni in situazione di handicap la prima e la seconda prova scritta sono formulate in modo diverso? Possono esserlo, se il tipo di handicap lo richieda. In tali casi, la Commissione di esame predispone prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati, e che possono comportare l’utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. La Commissione tiene conto della documentazione fornita dal Consiglio di classe ed utilizza la consulenza, ove necessario, di personale esperto. I candidati che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal Consiglio di classe con l’attribuzione di un credito scolastico relativo unicamente allo svolgimento di tale piano possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso scolastico svolto e finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’art. Quale tipo di certificazione deve essere predisposto per i candidati che abbiano sostenuto l’esame con prove differenziate? E’ previsto il rilascio di un attestato finale, predisposto dalla scuola di appartenenza, tenendo presenti le informazioni che in base all’art.