Il saio a metà PDF

I passanti difendono il nigeriano in manette. I poliziotti: “E a noi chi ci pensa? Il nigeriano dà di il saio a metà PDF: aggredisce e morde gli agenti che lo arrestano.


Författare: Francesca Risi.

Mara è bella, elegante e ricca. Cresciuta in una residenza a cinque stelle. Ioan è giovane, affascinante e con due grandi occhi color cioccolata. I loro sguardi si incrociano in un pomeriggio di primavera. Da quell’istante, la vita di Mara non è più la stessa. Sapere chi è quell’uomo “misterioso” è il suo unico pensiero. Si rivelano vani i molteplici tentativi di incontrarlo nuovamente, tanto che lei si convince ad abbandonare il desiderio di lui e a catalogare quell’incontro fortuito come “un evento straordinario e irripetibile”. La vita è imprevedibile e per opera di inaspettate coincidenze, si ritrovano l’uno di fronte all’altra. Da qui ha inizio una storia avvincente, rocambolesca e a tratti spigolosa. Un susseguirsi di momenti animati dalla voglia di conoscersi, di parlarsi, di farsi spazio nel cuore di entrambi. Tra i due però c’è una “presenza” molto forte. Ioan ha uno stile di vita che gli impone di non innamorarsi. Una “rinuncia” fatta quando ancora era adolescente. Al cospetto di Mara, si scopre capace di provare un forte sentimento a cui è difficile resistere. Sente nella sua anima tutta la prepotenza dell’amore e del desiderio. Mara consapevole della scelta fatta da Ioan, per paura di perderlo, cerca di arginare quella piena di emozioni che le ingorga il cuore. L’amore però non si fa facilmente tarpare le ali. Soprattutto quando è puro, inaspettato e sincero…

Ma i passanti lo difendono: “È un essere umano”. La polizia: “E a noi chi pensa? E mostra i morsi che il delinquente appena arrestato, un immigrato nigeriano, gli ha dato alla gamba. Morsi che sono affondati nella carne e che ancora gli fanno male. I passanti filmano e la polizia: “Perché li difendete sempre? Alle proteste i poliziotti rispondono seccati.

Non ci stanno a passare per carcerieri. Sono loro le vittime, e non certo il balordo che hanno arrestato e che fino a pochi minuti prima era lì a morderli ovunque potesse fargli del male. Invece di difenderli sempre”, ribatte un agente ai passanti che gli stanno addosso puntandogli gli obiettivi dei cellulari. Il nigeriano, che i passanti buonisti e gli antagonisti si sono fiondati a difendere, oltre a essere un violente è anche uno dei tanti immigrati che non dovrebbe più trovari in Italia. Ha 26 anni, è senza fissa dimora e, come fanno sapere dalla Questura di Torino, gli è stato già messo in mano un ordine di espulsione. Di quel foglio, lo straniero se ne è infischiato ed è rimasto nel nostro Paese.

Piena ed assoluta vicinanza alle forze dell’ordine che del filmato si sono comportate con professionalità nei confronti del clandestino. L’esaltazione della speaker che riprende la scena e commenta mistificando la realtà a suo piacimento e vanità. Non mi sembra che stiano massacrando il poverello di Assisi. Di fatto poi si alza senza un graffio. Spiace constatare ci sia un numero sempre troppo grande d’imbecilli sinistri e sinistri grillini. La polizia deve avere mani libere per imporre ordine e rispetto delle Istituzioni e dei cittadini tutti. Poi vedremo di dare una registrata anche a quella cosca insinuata nella magistratura che, di fatto, ha dato l’impunità a questi incivili delinquenti.

Il poliziotto ha tutta la mia solidarietà. Come pensano che si possa fermare un invasato che non rispetta la legge? Ma a cosa servono le espulsioni se gli si da in mano solo foglio? Sai a quelli cosa gliene frega e cosa ne fanno. Tanto poi c’è il solito giudice sinistro che li rimette in giro senza pensarci due volte. Devono raccoglierli tutti insieme su degli aerei e assicurarsi che partano!