Il teatro della coscienza. Tre messe in scena dai romanzi di Dostoevskij PDF

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Författare: Andrzej Wajda.

Questo volume fu pubblicato per la prima volta in Polonia nel 1989,a ridosso del decennio di repliche e successi in patria e all’estero delletre messe in scena dostoevskiane di Andrzej Wajda per il TeatrStary di Cracovia: I demonî, Nastas’ja Filìppovna, Delitto e castigo.L’attualità dei temi trattati da Dostoevskij, che trovò allora attraversoil filtro dell’arte di Wajda una potente conferma, ancora oggi nonvede sminuire il suo valore.Il libro presenta la traduzione integrale dei tre copioni, corredatidalle annotazioni di regia e dagli schizzi originali di Andrzej Wajda,e commentati dai saggi di Maciej Karpinski e Joanna Walaszek, acui si aggiunge un apparato iconografico di fotografie di scena. Sitratta di materiali di studio per lo più inediti, che occupano untassello particolare nella ricostruzione storica delle prime rassegneitaliane di teatro europeo, sorte in quel clima favorevole di rinnovamentoche fu la stagione degli anni Settanta/Ottanta.

Nasce a Campi Salentina, in provincia di Lecce, alle ore 9. Frequenta la scuola degli Scolopi di Lecce, mostrandosi critico verso i propri insegnanti, definiti successivamente nella sua autobiografia come incompetenti in teologia, bestemmiatori e pedofili. Trascorre così l’infanzia perlopiù fra i vezzi di questa moltitudine di ragazze, la scuola degli Scolopi e le gite domenicali a Lecce. In seguito si iscrive, diciassettenne, alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, senza tuttavia frequentarla assiduamente.

Si iscrive allo stesso tempo al primo anno dell’Accademia Sharoff. A Roma i genitori gli pagano l’affitto e un minimo di vitto, perciò in questi primi anni romani Carmelo, per sostenere la propria vita sregolata, deve lavorare di astuzia e praticare sotterfugi. In questi anni si ubriaca frequentemente e fuma molto. Finisce spesso per essere arrestato: Bastava girare con la barba non rasa di un giorno per essere fermato, interrogato o addirittura arrestato. Debutta ventiduenne in teatro con Caligola di Albert Camus nel 1959, per la regia di Alberto Ruggiero. Giovanissimo capocomico, senza un soldo, circondato finalmente da guitti straordinari reperiti nel Borgo Santo Spirito dalla signora D’Origlia e dal cavalier Palmi, miei ottimi amici. Trastevere, nel cortile al numero 23 di San Cosimato.