Il terzo libro e altre cose PDF

La sua intrinseca vaghezza è accentuata dall’uso quotidiano che se ne fa: il termine indica un giudizio negativo sugli adempimenti della democrazia rappresentativa nonché sui politici e sui governi eletti. Per meglio capire il terzo libro e altre cose PDF distinzione tra movimento popolare e populismo uso il caso americano dei due movimenti popolari e populisti più recenti: Occupy Wall Street e il Tea Party. Possiamo dire che siamo di fronte a una retorica populista, ma non a un regime populista, quando l’istanza di polarizzazione nasce da un movimento sociale che vuole restare esterno al sistema elettorale e che si rifiuta di contestare i politici dal punto di vista delle promesse elettorali. Questo è il caso di un movimento popolare di contestazione e protesta radicale quale Occupy Wall Street.


Författare: Giorgio Caproni.

Il Terzo libro è la ricostruzione d’autore di una raccolta non pubblicata e confluita poi nel Passaggio d’Enea nel 1956. La riproposta nel 1968 di quello che era stato effettivamente il suo «terzo libro» fu occasione per Caproni di trasformarlo in una sorta di autoantologia inserendo nel volume poesie tratte dal Seme del piangere (1959) e dal recente, allora, Congedo di un viaggiatore cerimonioso (1965), nonché alcuni testi inediti. Dunque un’idea di recupero archeologico si era trasformata in una nuova raccolta organica che voleva rappresentare la continuità della poesia di Caproni nel tempo, nonostante modalità stilistiche diverse fossero giunte a maturazione (e altre sarebbero arrivate piú avanti). Un punto della situazione Caproni alla fine degli anni Sessanta fatto dall’autore medesimo. Con la scelta di alcuni momenti fondamentali e indimenticabili della sua poesia, come le celeberrime Stanze della funicolare. L’occasione per rileggere un autore che ormai molti critici ritengono vada considerato, insieme a Montale, il maggiore poeta italiano del Novecento.

Questo è il caso del Tea Party, un movimento che si fonda su una concezione populista del potere. Ma il populismo non è identificabile né con la retorica populista né con la protesta politica. L’analisi del fenomeno presuppone che si distingua innanzi tutto tra forma del movimento e forma di governo, tra opinione di protesta e opinione di protesta finalizzata alla conquista del potere. In una società democratica, un movimento popolare di protesta o di contestazione non dovrebbe essere confuso o identificato con una visione populista del potere statale.

Nell’articolo indagherò questo fenomeno specifico di potere populista, non il movimento popolare. Dopo avere chiarito i limiti entro i quali uso il termine vorrei delineare il contesto storico in cui il populismo nacque poiché questo milieu è stato ed è ancora una variabile imprescindibile per la sua valutazione. Lo storico americano Michel Kazin considera il populismo un’espressione democratica della vita politica che è necessaria di volta in volta per riequilibrare la distribuzione del potere a beneficio della maggioranza. Attraverso la critica populista i cittadini americani sono riusciti a contestare le disuguaglianze sociali ed economiche senza mettere in dubbio l’intero sistema.

Ralph Waldo Emerson scrisse, con notevole perspicacia, a metà del diciannovesimo secolo: Procedi senza il popolo e procederai nelle tenebre. Conformemente a questa massima, gli storici Gordon Wood, Harry S. Il populismo nacque come critica della repubblica appena costituita, dei suoi intellettuali e del governo rappresentativo. In tale accusa venne realmente coniato il gergo fondamentale del populismo. Il programma del People’s Party del 1892 venne formulato seguendo la logica binaria che oppone il linguaggio semplice dei produttori di grano all’idioma sofisticato dei finanzieri e dei politici.