Immunologia cellulare e molecolare PDF

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non immunologia cellulare e molecolare PDF accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. I linfonodi, nel corpo umano, possono trovarsi sia in catene lungo i vasi linfatici sia in gruppi a formare linfocentri.


Författare: Abul K. Abbas.

Il volume per comprendere l’immunologia. Prendendo in esame le più recenti evidenze scientifiche, a soli tre anni dall’edizione precedente, continua una tradizione iniziata nel 1991 con la prima edizione in lingua inglese e fatta di costanti aggiornamenti legati al reale mutamento della materia che si concentrano in un volume completo e chiaro. Tra le caratteristiche che distinguono il volume e accompagnano lo studente troviamo l’uso di diagrammi e illustrazioni, la presenza di un glossario e il supporto online fornito dai test di autovalutazione.

I linfocentri più importanti sono quello ascellare e quello inguinale. Lo stesso argomento in dettaglio: Livelli linfonodali del collo. Nel cavo ascellare sono presenti 5 raggruppamenti linfonodali disposti in gruppi e catene e convergenti verso l’interno dell’ascella. Dal gruppo più interno o apicale hanno origine i tronchi succlavi. Alcuni linfonodi, molto variabili, sono disposti sono distribuiti sui collettori della mano, dell’avambraccio e del braccio.

I linfonodi della palma della mano e i linfonodi epitrocleare sono superficiali e i loro collettori sono satelliti della vena basilica. I linfonodi presenti nelle cavità addominale e pelvica si dividono in iliaci esterni, interni e comuni e lomboaortici. I linfonodi iliaci esterni formano, con i collettori afferenti ed efferenti il plesso iliaco esterno, e drenano la linfa proveniente dalle regioni profonde delle pareti addominale e pelvica, dagli organi genitali, dall’apparato urinaio e dai muscoli adduttori della coscia. I linfonodi dell’arto inferiore si dividono in linfonodi inguinali, poplitei e linfonodi isolati. Tutta la linfa viene poi drenata a i linfonodi ilaci esterni. I linfonodi inguinali sono situati nella regione inguinofemorale e drenano la linfa proveniente dai collettori dell’arto inferiore, delle pareti dell’addome, della regione glutea superficiale, dagli organi genitali esterni e dal perineo. I linfonodi poplitei sono situati nella cavità poplitea, ricevono collettori superficiali satelliti della vena piccola safena, drenano i linfonodi isolati tibiale anteriore, tibiale posteriore e peronieri.

I vasi efferenti vanno ai linfonodi inguinali profondi. I vasi collettori pre-linfonodali si gettano più d’uno come vasi afferenti lungo un lato del linfonodo opposto all’ilo da cui, invece, esce l’unico vaso efferente che costituisce un collettore post-linfonodale. Nello sbocco del vaso l’avventizia si fonde con il connettivo della capsula, mentre l’endotelio si fonde con il connettivo del seno sottocapsulare. Le arterie penetrano a livello dell’ilo e si aprono in un sistema di vasi decorrenti nelle trabecole della midollare, facendosi via via più piccoli. Raggiunta la corticale la rete vascolare continua in venule post-capillari dalle quali il sangue passa in vene più grandi per uscire poi dall’ilo. Il linfonodo, in qualità di organo pieno, presenta una capsula, uno stroma reticolare e un parenchima formato da tessuto linfoide. La capsula si presenta come un rivestimento di tessuto connettivo denso formato da fibre collagene.

Lo stroma reticolare si organizza in una rete di fibre nello spazio delimitato dalla capsula e dalle trabecole a cui aderiscono le cellule che producono le fibre stesse: le cellule reticolari o fibroblasti reticolari. Il parenchima di un linfonodo è formato sostanzialmente da tessuto linfoide. Sia dal punto di vista funzionale sia istologico si distinguono tre diverse zone che, dall’esterno all’interno, sono: zona corticale, zona paracorticale e zona midollare. La zona corticale è costituita da aggregati sferici o ovoidali di linfociti che formano i noduli o follicoli. Il centro germinativo è costituito prevalentemente da linfociti B e da un numero minore di macrofagi, cellule dendritiche e linfociti T. Zona scura: è occupata da centroblasti che proliferando si spostano nella zona chiara trasformandosi in centrociti. Il centro germinativo ha un ruolo funzionale importante, perché la sua presenza rivela una risposta ad una stimolazione antigenica ed una proliferazione dei linfociti B e della loro selezione per la produzione di anticorpi sempre più efficienti e plasmacellule a lunga vita.