In Calabria durante il fascismo PDF

Allo scoppio della prima guerra mondiale rientra in Italia e si arruola volontario nel Battaglione in Calabria durante il fascismo PDF. Conseguito il brevetto al Centro di formazione di Torino-Mirafiori nel 1915, viene inviato sul teatro di guerra.


Författare: Hélène Tuzet.

Dopo le prime esperienze di volo nella 4ª Squadriglia per l’artiglieria, nel 1916 viene assegnato ai reparti da caccia. Pochi giorni dopo l’Austria chiede l’armistizio. Nel corso della guerra gli sono riconosciuti 20 abbattimenti di aerei nemici, tra i primi cinque piloti della Lista degli assi italiani della prima guerra mondiale. Gli vengono conferite la medaglia d’oro al valor militare, due d’argento e quattro di bronzo.

Negli anni successivi si dedicò alla propria azienda agraria e a studi sulle piante. Nel 1934 viene nominato senatore del Regno d’Italia. Fu senatore questore dall’aprile 1939 al luglio 1944. Muore nella sua casa di Ronchi di Apuania il 23 agosto 1946.

Il portale web dell’Aeronautica militare italiana ha proposto una pagina, intitolata “I grandi aviatori”, dove vengono citate le maggiori personalità storiche dell’aviazione italiana, ponendo Ruffo tra di esse. Belgi per il suo matrimonio con Alberto II del Belgio. La 91ª Squadriglia aeroplani da caccia. VII appartenuto a Fulco Ruffo di Calabria. Oggi l’aereo è conservato presso il Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. La medaglia d’oro al valor militare concessa a Fulco Ruffo di Calabria custodita presso il Museo storico dell’Aeronautica Militare.

Dall’inizio della guerra in ininterrotto servizio come pilota, come comandante di una Squadriglia da caccia, come comandante di un Gruppo di Squadriglie da caccia, ha reso all’esercito infiniti preziosi servizi. Dotato di elette virtù militari, pilota da caccia d’insuperabile ardire, provato in ben cinquantatré scontri aerei, con spirito di sacrificio pari al suo valore, continuò a cercare la vittoria ovunque la poteva trovare. In due mesi fece precipitare quattro apparecchi avversari sotto i suoi colpi sicuri. Arditissimo pilota da caccia, dava continue prove di valore, attaccando numerosi e ben armati velivoli nemici, ed abbattendone 5 in breve periodo di tempo, malgrado il suo apparecchio fosse più volte danneggiato seriamente dal tiro avversario riusciva con grande perizia a portarlo in salvo. Dava prova di ardire e calma in ogni occasione di volo. Il giorno 11 febbraio volava, nonostante il vento forte e l’aggiustato tiro avversario che colpiva il suo apparecchio ben undici volte, sopra una batteria avversaria da 305 per osservare il tiro di una batteria nostra, ponendo questa in grado di colpire in pieno il bersaglio. Tra vivo e continuato fuoco di artiglieria, fucileria e mitragliatrici nemiche, navigava a 750 metri sulle posizioni avversarie, allo scopo di agevolare l’osservatore nel ritrarre fotografie.