In preghiera con san Massimiliano Kolbe PDF

La Porziuncola è una piccola chiesa situata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, presso Assisi. Si annovera tra in preghiera con san Massimiliano Kolbe PDF luoghi francescani più importanti: tra le sue mura, san Francesco comprese la sua vocazione, accolse santa Chiara e i primi frati, ricevette il Perdono di Assisi.


Författare: Egidio Monzani.

Un volumetto che raccoglie le preghiere di san Massimiliano a Dio e alla Vergine Maria e presenta vari schemi per pregare attraverso i suoi scritti. Una preziosa raccolta di preghiere nate dalla spiritualità del santo polacco, che ha al suo cuore la consacrazione a Maria e che ha scelto l’Immacolata come via privilegiata per avvicinarsi a Gesù, dedicando a lei tutta la sua vita. Nel testo troverai riflessioni per la recita del Rosario, via crucis, adorazione eucaristica, santa Messa in onore del Santo, preghiere varie per attingere alla sua immensa ricchezza spirituale.

La tradizione fa risalire l’edificazione della Porziuncola, all’epoca chiamata con il nome latino “Portiuncola”, al IV secolo, ad opera di eremiti provenienti dalla Palestina. Nel 516 ne avrebbe preso possesso San Benedetto stesso, per i suoi monaci. Proprio dalla Porziuncola Francesco inviò i primi frati ad annunciare la pace. Lo stesso argomento in dettaglio: Perdono d’Assisi. Qui si tenne anche il “Capitolo delle stuoie”. Domenico, capo e fondamento dell’Ordine de’ Frati Predicatori, il quale allora andava di Borgogna a Roma. Vicino alla Porziuncola, nel luogo dove ora si trova la Cappella del Transito, San Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226.

La Porziuncola fu anche il luogo dove Santa Chiara, fuggita dalla sua famiglia, venne accolta e abbracciò sorella povertà in occasione della sua conversione. Due sono le date che ricordano questo avvenimento. La chiesa è costruita con pietra cavata dal monte Subasio. L’interno è costituito da un’unica aula con piccola abside, chiusa da una pala d’altare datata 1393, opera del pittore Ilario da Viterbo. Il recente restauro, dovuto al sisma del 1997 e terminato nel 1999, ha fatto rinvenire il pavimento originale in “cocciopesto”, che era stato ricoperto dalle strutture cinquecentesche.