Introduzione alla vita di Giacomo Scarbo PDF

Nasce a Cagliari in via Mazzini in una delle case, oggi demolite, che si trovavano sotto il bastione dello Sperone e introduzione alla vita di Giacomo Scarbo PDF l’adolescenza a Villacidro, di cui sono originari i suoi parenti. Dopo diverse bocciature durante il ginnasio, lascia gli studi regolari. La scoperta, oltre un muro della casa del nonno, di una biblioteca, “la biblioteca murata”, lo introdurrà alla lettura di testi filosofici e scientifici. Convinto da queste precoci letture, Leibniz e Spinoza in particolare, che l’uomo sia privo di libero arbitrio, matura pensieri di suicidio.


Författare: Dessi’ Giuseppe.

Delio Cantimori, insegnante di filosofia, che lo sostiene e lo incoraggia a continuare gli studi. Il romanzo Il disertore, ambientato durante la prima guerra mondiale, e giudicato uno dei migliori racconti della produzione italiana di quel periodo, si aggiudica nel 1962 il Premio Bagutta. Si diletta anche in pittura, nel 1958 espone presso la galleria “Il Cenacolo” di Roma, con l’artista Maria Lai una serie di dipinti, sarà la prima di diverse collaborazioni e l’inizio di una lunga amicizia con l’artista di Ulassai. Ha prodotto anche diverse opere teatrali teatrali, sviluppate dai suoi racconti: il suo primo dramma, La giustizia fu diffuso dalla BBC inglese e poi dalla RAI, prima di essere incluso nei Racconti drammatici. Oltre che un uomo eccezionale, Lussu è stato un momento della storia, e non voglio dire della storia di ciascuno di noi e della nostra Isola, ma della storia semplicemente. In seguito, alla caduta del fascismo partecipa, insieme ad Antonio Borio, alla fondazione della prima sezione sassarese del ricostituito Partito socialista italiano. Nel 1974 decide di iscriversi per la prima volta al PCI, nonostante non sia mai stato in sintonia con una certa ortodossia marxista-leninista allora dominante.

Giuseppe Dessì, pur essendo uno dei più importanti scrittori sardi che raccontano la storia e le tradizioni dell’isola, scrive le sue opere in un italiano colto, frutto dei suoi studi al Liceo Dettori di Cagliari prima e successivamente alla Facoltà di Lettere di Pisa, nel quale, tuttavia, inserisce parole e modi di dire in lingua sarda. Ognuno dei prinzipales disponeva di un certo numero di voti dei massaius, cioè dei piccoli proprietari, padroni di pochi starelli di terreno, di qualche giogo di buoi, o di un branco di pecore. L’uomo al punto, in Terzo programma, n. La trincea, in Drammi e commedie, Torino, 1965. Sardegna, una civiltà di pietra, in collaborazione con F. Narratori di Sardegna, in collaborazione con N. Anna Dolfi, La parola e il tempo.