Kant e la scienza. Vol. I: (1747-1755) PDF

Aufklärung ist der Ausgang des Menschen aus seiner selbstverschuldeten Kant e la scienza. Vol. I: (1747-1755) PDF. Unmündigkeit ist das Unvermögen, sich seines Verstandes ohne Leitung eines anderen zu bedienen. Selbstverschuldet ist diese Unmündigkeit, wenn die Ursache derselben nicht am Mangel des Verstandes, sondern der Entschließung und des Muthes liegt, sich seiner ohne Leitung eines anderen zu bedienen. Habe Muth, dich deines eigenen Verstandes zu bedienen!


Författare: Paolo Grillenzoni.

Causa di una delle maggiori difficoltà per i primi lettori della Kritik der reinen Vernunft fu l’ignorare la problematica relativa alla natura e alla fondazione della nuova scienza affrontata da Kant eminentemente nell’Analitica. Nei Prolegomena invano Kant tentò di ricondurre l’attenzione dei lettori su questo tema. Molti decenni più tardi il Cohen poté accedere a questa chiave di lettura essenziale. Da ciò l’impegno di ricostruire nel tempo lo studio e l’interesse dedicato da Kant fin dall’inizio a questo problema, seguendo analiticamente l’itinerario kantiano nei riguardi della scienza. Il progetto si estende fino al momento critico e, oltre questo, agli scritti ed abbozzi successivi. Il presente volume ricostruisce ed interpreta quanto Kant ha dedicato alla scienza dal primo saggio sulle forze vive (1747) fino all’Allgemeine Naturgeschichte del 1755. Di particolare rilievo appare l’interesse per l’opera newtoniana, vista talora attraverso i suoi primi divulgatori.

L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da un difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?

Lo stesso argomento in dettaglio: Vita privata di Immanuel Kant. Kant non ha altra biografia che la storia del proprio filosofare. Otfried Höffe, Immanuel Kant, Bologna, Il Mulino, 1997, p. La maggior parte della sua biografia è conosciuta grazie all’epistolario, un resoconto asciutto dei rapporti con gli studenti, i colleghi, gli amici e i parenti, ricco di interessanti dettagli sui rapporti intercorsi con alcune importanti personalità del secolo e sulle prime reazioni ottenute dal pensiero kantiano. Nello stesso anno in cui nacque Kant, la città venne unificata a partire dai conglomerati di Altstadt, Löbenicht e Kneiphof.

Kant riteneva che il nonno paterno fosse un immigrato scozzese, supposizione che non è possibile confermare: il bisnonno Richard era del Kurland, anche se due delle sue figlie erano effettivamente sposate con scozzesi. Si dica del pietismo ciò che si vuole, le persone che lo vivevano veramente possedevano ciò che di più alto può possedere l’uomo: quella quieta serenità e pace interiore che nessuna passione potrebbe turbare. Nessuna privazione, nessuna persecuzione le addolorava, nessun contrasto le induceva all’ira o all’inimicizia. Nel 1737 muore la madre: Kant, tredicenne, la consegnò alla tomba il 23 dicembre. Kant lasciò l’Albertina nella tarda primavera o all’inizio dell’estate 1748, procurandosi da vivere come precettore domestico, inizialmente presso il predicatore Andresch, poi presso il maggiore von Hülsen all’incirca fino al 1753, infine presso il conte Keyserling. Nel 1755 con la tesi di laurea Principiorum Primorum cognitionis metaphysicae nova delucidatio ottenne la licenza di magister, mansione che esercitò per quindici anni.