L’arte medica della guarigione interiore PDF

1856 da famiglia ebraica e trascorre l’infanzia e la giovinezza a Vienna. Freud comincia a discutere con questo studioso di malattie nervose il problema dei disturbi mentali e della loro terapia. Aperto uno studio per malattie nervose dove applica regolarmente la terapia ipnotica, Freud riceve le critiche da parte della medicina ufficiale del tempo, ispirata a principi positivistici e convinta della natura l’arte medica della guarigione interiore PDF psicologica, ma puramente organico-materiale dei disturbi mentali.


Författare: Pierluigi Lattuada.

In questo lavoro cercheremo di conoscere la vera natura del processo di guarigione, di dimostrare che salute non è assenza di sintomi e che la civiltà del dominio e il paradigma positivista che ne deriva devono essere superati se vogliamo costruire una società più sana e rispettosa delle leggi naturali che la determinano. Cercheremo inoltre di tracciare le linee essenziali del nuovo paradigma olistico, candidato a raccogliere l’eredità di quello positivista, e, soprattutto, di fornire, strumenti pratici ed efficaci per compiere un percorso di autoguarigione. Un percorso che parte dall’esperienza interiore, dall’assunzione di responsabilità, dalla pace, dalla fiducia e dall’amore nei confronti di se stessi. Lungo il cammino impareremo a riconoscere che star bene è un nostro diritto ed una possibilità reale, che il nostro organismo è in grado di mantenere e ritrovare il proprio equilibrio, qualora vengano create le condizioni giuste. Impareremo a renderci conto che gli unici veri nemici di noi stessi siamo proprio noi e che, in realtà, una delle nostre più grandi paure è proprio quella di star bene.

In definitiva l’ipnosi era solo un palliativo. Breuer e le critiche di gran parte del mondo accademico. Nonostante questo Freud approfondisce il campo delle sue ricerche. Rifacendosi ad una concezione tardo-positivistica, Freud delinea una concezione dinamico-energetica dell’essere umano. Nella pulsione possiamo distinguere fonte, oggetto e meta. In un secondo tempo Freud aggiunge le pulsioni di Morte ed Eros, e sviluppa la tesi secondo cui nell’uomo esisterebbe, accanto a una tendenza alla conservazione e allo sviluppo della vita e dell’eros, anche una tendenza all’autodistruzione, al dissolvimento di se stessi. Io del soggetto viene in parte scisso da se stesso, assimilato all’Io di un altro individuo ed eretto a censore della nostra vita.