L’arte russa delle icone PDF

Un’icona è una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell’ambito della cultura cristiana bizantina e slava. Nella lunga genesi dell’iconografia cristiana, l’icona l’arte russa delle icone PDF la propria fisionomia intorno al V secolo. Nella tradizione della Chiesa bizantina, l’icona assume un significato particolare. L’icona non è un ritratto realistico, ma un’immagine ideale, atemporale.


Författare: Viktor Nikitic Lazarev.

Viene riproposta la riedizione di un classico, ancora oggi insuperata per cogliere le diversità artistiche e stilistiche delle grandi scuole di icone della Russia. Lo stile del saggio, costruito su una documentazione molto ampia, è chiara e accessibile, e porta dapprima il lettore a intendere il cambiamento d’occhio e di sensibilità artistica che consentì tra ‘800 e primo ‘900, di scoprire l’icona come fatto artistico di prima grandezza. Lo conduce poi via via attraverso i periodi e le grandi scuole che ne caratterizzarono la produzione, aiutandolo a intendere l’evolversi dello stile e la variazione degli elementi iconografici.

Le icone erano dipinte su tavole di legno, generalmente di tiglio, larice o abete. Si partiva con uno schizzo della rappresentazione, il successivo processo era quello della pittura. Quindi si cominciava col dipingere i vestiti, gli edifici e il paesaggio. I colori sono ottenuti da sostanze naturali, vegetali o minerali, oppure ottenute da piccoli processi chimici come fare ossidare i metalli.

Pestati a mortaio, macinati finemente, essi sono uniti al tuorlo dell’uovo che agisce da legante. La teologia ortodossa riteneva le icone opere di Dio stesso, realizzate attraverso le mani dell’iconografo: risultava dunque inopportuno porre sull’icona il nome della persona di cui Dio si sarebbe servito. Una moderna icona metallica di S. Nicola dell’artista bulgaro Georgi ‘Chapa’ Chapkanov. L’arte dell’icona con i relativi artisti giunge in Russia da Costantinopoli, tanto che tra X e XI secolo a Kiev sono già attivi atelier misti greco-russi.

L’icona diventa molto importante in Russia, indispensabile alla preghiera dei fedeli. Le formule compositive bizantine vengono filtrate attraverso schemi geometrici che ne accentuano la solennità: affermazioni di fede e di certezza della vittoria sul male. Superata l’invasione dei Tatari, alla fine del XIV secolo assume crescente importanza la scuola di Mosca. Nel 1911, Henri Matisse nel corso del suo viaggio a Mosca, le definì il miglior patrimonio  dell’arte medievale invitando gli artisti europei a cercare i propri modelli nei pittori di icone piuttosto che nei maestri italiani. Andy Warhol ha dichiarato di ispirarsi all’icona russa riprendendone il metodo della ripetizione e l’adozione del multiplo. La più importante collezione europea di icone russe dal XI al XX secolo si trova a Vicenza, nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari. A Venezia, nel sestiere di Castello, presso la Chiesa di San Giorgio dei Greci, vi è un piccolo museo di icone greco-ortodosse.

Museo Comunale delle Icone e della Tradizione Bizantina in Frascineto. Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari. In Te si rallegra ogni creatura. Giovanni Boschettii, Il Volto e il Mistero, Ediz. Giovanni Boschetti, Quando l’arte racconta la fede, Ediz. Giovanni Boschetti, La Straordinaria Storia di Bubulina e Gesù, ediz.