L’artista, il poeta PDF

Perdere l’amore è un brano musicale cantato da Massimo Ranieri, vincitore del Festival di Sanremo 1988. Nazzaro polemizzò negli anni seguenti su questa decisione, che ritenne contraddittoria e parziale. La canzone, unitamente alla vittoria, ebbe modo di rilanciare Ranieri nell’ambito musicale, dopo che aveva dedicato almeno gli ultimi due lustri all’attività teatrale. L’interpretazione, non solo vocale ma anche mimica, che ne diede durante le l’artista, il poeta PDF sanremesi, risentì della sua vena attoriale ed aiutò ad esprimere il tema trattato dalla canzone stessa, che parla di una separazione dolorosa vissuta da un uomo non più giovane.


Författare: Flaminio Gualdoni.

Un’originale antologia dedicata all’attività poetica dei grandi artisti del Novecento Decisamente un libro raro e prezioso, una campionatura esaustiva dell’attività in versi dei maggiori artisti italiani del ‘900. Un’occasione unica, per l’estimatore dell’arte, di ritrovare tutti insieme quei testi dispersi in edizioni introvabili, e riconoscere in questi ultimi il riflesso della pittura o della scultura che lo affascina. Una ghiotta opportunità anche per il lettore di poesia e il letterato di intuire convergenze con i grandi poeti del Novecento, , come Vittorio Sereni, Eugenio Montale o Aldo Palazzeschi. Da Carrà a Martini, da Messina a Melotti, pittori e scultori che, simultaneamente al loro mestiere, hanno indagato forme e cadenze della parola poetica o, più semplicemente, artisti che hanno utilizzato la scrittura come uno studio preparatorio, quasi fosse un disegno, un bozzetto.

Il lato B del singolo era Dove sta il poeta, scritta dagli stessi autori, ed anch’essa parte dell’album che sarebbe uscito di lì a un mese, con lo stesso titolo del singolo. L’introduzione al pianoforte, divenuta celebre in quanto riprende già il tema del ritornello, è suonata da Sergio Conforti, vero nome di Rocco Tanica, tastierista degli Elio e le Storie Tese. L’arrangiamento del brano, come dell’intero album Perdere l’Amore, è di Lucio Fabbri. Esitono cover del brano: Lara Fabian “Perdere l’amore” in lingua italiana, Ricardo Velasquez e Magdalena Léon in spagnolo “Perder el amor”, Loïc Schumacher in francese “Perdre l’amour”, Mino Reitano “Perdere l’amore” e Di Quinto Rocco. URL consultato il 16 febbraio 2016. URL consultato il 22 febbraio 2019. URL consultato il 24 febbraio 2019.

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 24 feb 2019 alle 15:55. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Nata da padre tedesco e madre svizzera, Meret Oppenheim si trasferì a Parigi nel 1932, dove realizzò quadri astratti e spesso recanti iscrizioni e oggetti incollati. Lo stile “feticista” dell’artista segnò almeno due opere divenute celebri: Colazione in pelliccia e La mia governante, entrambe del 1936. La prima di esse è una tazza con cucchiaio e piattino rivestita di pelliccia, mentre la seconda consiste in due scarpe rovesciate e poste su un vassoio. Dopo essere tornata in Svizzera alla fine del decennio, la Oppenheim rimase inattiva fino ai primi anni cinquanta e intraprese lezioni di disegno e pittura nella scuola d’arte e mestieri di Basilea.